Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 24 settembre 2019, n. 39114. Massima estrapolata: L’allontanamento non autorizzato dal luogo di esecuzione degli arresti domiciliari rileva sotto due distinti profili, oggetto di separati procedimenti: 1) la violazione dell’originaria misura coercitiva, che impone di verificare la sua permanente adeguatezza a fronteggiare le esigenze cautelari poste a base della...
Categoria: Corte di Cassazione
Ai fini della prova del reato di associazione di tipo mafioso
Corte di Cassazione, sezione quinta penale, Sentenza 24 settembre 2019, n. 39062. Massima estrapolata: Ai fini della prova del reato di associazione di tipo mafioso, configurabile anche con riferimento a sodalizi criminosi a matrice straniera, mentre il vincolo associativo è adeguatamente dimostrabile attraverso il riferimento all’esistenza di riti di affiliazione, alla riservatezza dei componenti, al dovere...
Il provvedimento di archiviazione per particolare tenuità del fatto
Corte di Cassazione, sezioni unite penali, Sentenza 24 settembre 2019, n. 38954. Massima estrapolata: Il provvedimento di archiviazione per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis cod. pen. deve essere iscritto nel casellario giudiziale, fermo restando che non ne deve essere fatta menzione nei certificati rilasciati a richiesta dell’interessato, del datore di lavoro e della pubblica...
In tema di TIA
Corte di Cassazione, sezione tributaria civile, Sentenza 7 agosto 2019, n. 21062. Massima estrapolata: In tema di TIA, il mancato preavviso di accesso agli immobili soggetti ad imposizione, previsto “almeno cinque giorni prima della verifica” dall’art. 73, comma 2, del d.lgs. n. 507 del 1993, corrispondendo a ragioni di mera opportunità e cortesia, non determina la...
L’avvocato d’ufficio non ammesso al patrocinio a carico dello stato
Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 6 agosto 2019, n. 21015 Massima estrapolata: L’avvocato d’ufficio per reclamare dal cliente, alla fine non ammesso al patrocinio a carico dello stato, non può accedere al giudizio di cognizione, previsto per il pagamento degli onorari degli avvocati. Il pagamento nel caso esaminato è soggetto al codice di procedura...
Il diritto dell’arbitro di ricevere il pagamento dell’onorario
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Sentenza 7 agosto 2019, n. 21058. Massima estrapolata: Il diritto dell’arbitro di ricevere il pagamento dell’onorario sorge per il fatto di avere effettivamente espletato l’incarico, senza che, nella sommaria procedura di liquidazione apprestata dall’art. 814 c.p.c., esperibile allorché il lodo sia stato pronunciato, al presidente del tribunale sia consentita alcuna...
Qualora il contribuente agisca per ottenere il rimborso di un proprio credito di imposta
Corte di Cassazione, sezione tributaria civile, Ordinanza 7 agosto 2019, n. 21082. Massima estrapolata: Nel processo tributario, qualora il contribuente agisca per ottenere il rimborso di un proprio credito di imposta, l’Amministrazione finanziaria, ferma restando la facoltà di esercitare discrezionalmente i poteri autoritativi di sospensione del pagamento delle somme pretese dal creditore e di pronuncia di...
Il principio di non contestazione riguardo ai conteggi elaborati
Corte di Cassazione, sezione lavoro civile, Sentenza 6 agosto 2019, n. 20998 Massima estrapolata: Nei procedimenti che seguono il rito del lavoro, il principio di non contestazione, con riguardo ai conteggi elaborati dal ricorrente ai fini della quantificazione del credito oggetto della domanda, impone la distinzione tra la componente fattuale e quella normativa dei calcoli, nel...
Se la sentenza di appello dispone la rimessione al primo giudice
Corte di Cassazione, sezione lavoro civile, Sentenza 6 agosto 2019, n. 20996. Massima estrapolata: Se la sentenza di appello dispone la rimessione al primo giudice, il termine per la riassunzione del processo decorre dalla notificazione della sentenza o, in mancanza, dalla scadenza del termine generale previsto dall’art. 327 c.p.c.; qualora la sentenza contenga un mero errore...
Nella nozione di persona estranea al reato di guida in stato di ebbrezza
Corte di Cassazione, sezione quarta penale, Sentenza 18 settembre 2019, n. 38579. Massima estrapolata: Nella nozione di persona estranea al reato di guida in stato di ebbrezza alcolica con tasso accertato superiore a 1,5 grammi per litro, alla quale l’articolo 186 comma 2, Dlgs 285/1992 (Codice della strada) dispone il raddoppio della sanzione amministrativa accessoria della...







