Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 19 maggio 2020, n. 9148. La massima estrapolata: In materia di tutela del risparmio, la banca viola gli obblighi verso i clienti non solo quando non li informa adeguatamente ma anche quando non “si informa” nei modi previsti dalle legge. Per esempio acquisendo l'”offering circular”, il documento di offerta...
Categoria: Corte di Cassazione
Il “pactum fiduciae” che abbia ad oggetto il trasferimento di quote societarie
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Sentenza 19 maggio 2020, n. 9139. La massima estrapolata: Il “pactum fiduciae” che abbia ad oggetto il trasferimento di quote societarie non richiede la forma scritta “ad substantiam” o “ad probationem”, perché tale patto deve essere equiparato al contratto preliminare, per il quale l’art. 1351 c.c. prescrive la stessa forma...
Il diritto all’oblio
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 19 maggio 2020, n. 9147. La massima estrapolata: Il diritto all’oblio consiste nel non rimanere esposti senza limiti di tempo ad una rappresentazione non più attuale della propria persona con pregiudizio alla reputazione ed alla riservatezza, a causa della ripubblicazione, a distanza di un importante intervallo temporale, di una...
Le clausole anatocistiche inserite in contratti di conto corrente
Corte di Cassazione, sezione prima civile, Sentenza 19 maggio 2020, n. 9140. La massima estrapolata: In ragione della pronuncia di incostituzionalità dell’art. 25, comma 3, del d.lgs. n. 342 del 1999, le clausole anatocistiche inserite in contratti di conto corrente conclusi prima dell’entrata in vigore della delibera CICR 9 febbraio 2000 sono radicalmente nulle, con conseguente...
L’art. 94 c.p.c. prevedendo la condanna alle spese in favore dell’avversario
Corte di Cassazione, sezione sesta (prima) civile, Ordinanza 20 maggio 2020, n. 9203. La massima estrapolata: L’art. 94 c.p.c. prevedendo la condanna alle spese in favore dell’avversario vincitore, eventualmente in solido con la parte, del soggetto che la rappresenti, si giustifica con il fatto che il predetto, pur non assumendo la veste di parte nel processo,...
L’impossibilità di risalire al consegnatario della diffida Inps
Corte di Cassazione, sezione terza penale, Sentenza 17 aprile 2020, n. 12400 Massima estrapolata: L’impossibilità di risalire al consegnatario della diffida Inps, per l’illeggibilità della firma, non consente di escludere in radice che l’imputato non fosse a conoscenza dell’inadempimento. Tale circostanza non incide quindi sulla sussistenza dell’elemento soggettivo del reato Sentenza 17 aprile 2020, n. 12400...
In caso di infortunio sul lavoro
Corte di Cassazione, sezione sesta (terza) civile, Ordinanza 15 maggio 2020, n. 8988. La massima estrapolata: In caso di infortunio sul lavoro deve escludersi la sussistenza di un concorso di colpa della vittima quando risulti che il datore di lavoro abbia mancato di adottare le prescritte misure di sicurezza; oppure abbia egli stesso impartito l’ordine, nell’esecuzione...
Il contratto sottoscritto da una parte nell’interesse od a nome della propria impresa individuale
Corte di Cassazione, sezione sesta (terza) civile, Ordinanza 15 maggio 2020, n. 9000. La massima estrapolata: Il contratto sottoscritto da una parte nell’interesse od a nome della propria impresa individuale, che svolga un’attività non incompatibile con l’oggetto del contratto stesso, può ritenersi concluso per scopi professionali, sicché nelle relative controversie lo speciale foro del consumatore non...
Reato di induzione indebita a dare o promettere utilità
Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 21 aprile 2020, n. 12612. Massima estrapolata: Commette il reato di induzione indebita a dare o promettere utilità, nella forma tentata, l’agente di polizia che si fa dare 500 euro per assegnare un alloggio a chi lo ha già occupato abusivamente. Sentenza 21 aprile 2020, n. 12612 Data udienza...
Nell’ambito del cosiddetto concordato in appello
Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 21 aprile 2020, n. 12613. Massima estrapolata: E’ illegittimo il provvedimento con il quale il giudice, nell’ambito del cosiddetto concordato in appello, si limita ad applicare la pena nella misura concordata, senza riconoscere la sospensione condizionale alla quale è subordinato l’accordo delle parti. Il recepimento “parziale” di quanto concordato...








