Lo scioglimento di società in nome collettivo
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Lo scioglimento di società in nome collettivo

Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 18 giugno 2020, n. 11886. La massima estrapolata: Lo scioglimento di società in nome collettivo non comporta né l’estinzione della società stessa, la quale continua ad esistere, sia pure sostituendo lo scopo liquidatorio a quello lucrativo, né lo scioglimento del rapporto sociale inerente ai singoli soci, i quali restano,...

La confessione stragiudiziale fatta ad un terzo non ha valore di prova legale
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La confessione stragiudiziale fatta ad un terzo non ha valore di prova legale

Corte di Cassazione, sezione lavoro civile, Ordinanza 18 giugno 2020, n. 11898. La massima estrapolata: La confessione stragiudiziale fatta ad un terzo non ha valore di prova legale, come la confessione giudiziale o stragiudiziale fatta alla parte, e può, quindi, essere liberamente apprezzata dal giudice, a cui compete, con valutazione non sindacabile in cassazione se adeguatamente...

La circostanza aggravante del nesso teleologico
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La circostanza aggravante del nesso teleologico

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 8 maggio 2020, n. 14168. Massima estrapolata: La circostanza aggravante del nesso teleologico, di cui all’art. 61, n. 2, cod. pen, è configurabile anche in ipotesi di concorso formale di reati, non richiedendo una alterità di condotte quanto piuttosto la specifica finalizzazione dell’un reato alla realizzazione dell’altro. (Fattispecie relativa...

In tema di rimedi risarcitori ex art. 35-ter ord. pen.
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In tema di rimedi risarcitori ex art. 35-ter ord. pen.

Corte di Cassazione, sezione prima penale, Sentenza 11 maggio 2020, n. 14258. Massima estrapolata: In tema di rimedi risarcitori ex art. 35-ter ord. pen., non costituisce trattamento inumano o degradante, rilevante ai sensi dell’art. 3 della CEDU, così come interpretato dalla giurisprudenza della Corte EDU, la situazione di ” mero disagio” collegata a contesti di vita...

Quando dopo avere dichiarato inammissibile una domanda si procede comunque al merito della domanda
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Quando dopo avere dichiarato inammissibile una domanda si procede comunque al merito della domanda

Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 16 giugno 2020, n. 11675. La massima estrapolata: Ove il giudice, dopo avere dichiarato inammissibile una domanda, un capo di essa o un motivo d’impugnazione, in tal modo spogliandosi della “potestas iudicandi”, abbia ugualmente proceduto al loro esame nel merito, le relative argomentazioni devono ritenersi ininfluenti ai fini della...

In tema di costituzione di parte civile
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In tema di costituzione di parte civile

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 11 maggio 2020, n. 14411. Massima estrapolata: In tema di costituzione di parte civile, il tutore del minore danneggiato dal reato, seppure esercente la professione forense, deve costituirsi necessariamente con il ministero di un difensore munito della procura speciale di cui all’art. 100 cod. proc. pen. (In motivazione, la...

In tema di estradizione per l’estero
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In tema di estradizione per l’estero

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 11 maggio 2020, n. 14428. Massima estrapolata: In tema di estradizione per l’estero, la circostanza che la persona richiesta sia padre di prole di età inferiore a tre anni, con lui convivente, costituisce condizione ostativa all’accoglimento della domanda solo qualora la prole non possa beneficiare delle cure della madre....

Liquidazione dei compensi al difensore ammesso al gratuito patrocinio
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Liquidazione dei compensi al difensore ammesso al gratuito patrocinio

Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 16 giugno 2020, n. 11677. La massima estrapolata: La Corte di cassazione non è competente alla liquidazione dei compensi al difensore della parte ammessa al gratuito patrocinio, atteso il tenore dell’art. 83, comma 2 del d.P.R. n. 115 del 2002, senza che conclusioni diverse possano trarsi dal comma 3...

Il licenziamento per ritorsione diretta o indiretta
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Il licenziamento per ritorsione diretta o indiretta

Corte di Cassazione, sezione lavoro civile, Sentenza 17 giugno 2020, n. 11705. La massima estrapolata: Il licenziamento per ritorsione, diretta o indiretta – assimilabile a quello discriminatorio, vietato dagli artt. 4 della legge n. 604 del 1966, 15 della legge n. 300 del 1970 e 3 della legge n. 108 del 1990 – costituisce l’ingiusta e...

Il dipendente pubblico non può svolgere un incarico retribuito
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Il dipendente pubblico non può svolgere un incarico retribuito

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Sentenza 18 giugno 2020, n. 11811. La massima estrapolata: Il dipendente pubblico non può svolgere un incarico retribuito senza la previa autorizzazione della rispettiva amministrazione di appartenenza. In caso contrario, il soggetto che conferisce l’incarico commette un illecito che non può essere sanato dal rilascio di una autorizzazione postuma, pronunciata...