La responsabilità del proprietario di un fondo per i danni derivanti da attività di escavazione ex art. 840 c.c.
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La responsabilità del proprietario di un fondo per i danni derivanti da attività di escavazione ex art. 840 c.c.

Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|12 marzo 2021| n. 7027. La responsabilità del proprietario di un fondo per i danni derivanti da attività di escavazione, ex art. 840 c.c., non opera in senso oggettivo, ma richiede una condotta colposa, sicché, nell’ipotesi in cui i lavori di escavazione siano affidati in appalto, è l’appaltatore ad essere, di regola,...

In tema di furto e la circostanza aggravante della destrezza
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In tema di furto e la circostanza aggravante della destrezza

Corte di Cassazione, penale, Sentenza|24 febbraio 2021| n. 7226. In tema di furto, la circostanza aggravante della destrezza sussiste qualora l’agente abbia posto in essere, prima o durante l’impossessamento del bene mobile altrui, una condotta caratterizzata da particolari abilità, astuzia o avvedutezza e idonea a sorprendere, attenuare o eludere la sorveglianza del detentore sulla res, non...

La circostanza attenuante della provocazione
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La circostanza attenuante della provocazione

Corte di Cassazione, penale, Sentenza|24 febbraio 2021| n. 7221. Non è configurabile la circostanza attenuante della provocazione, di cui all’art. 62, n. 2, cod. pen., nel caso in cui la condotta criminosa venga posta in essere quale reazione ad un fatto ingiusto altrui commesso nei confronti di un terzo non legato all’agente da rapporti personali tali...

Il danno estetico non può essere considerato una voce di danno a sè
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Il danno estetico non può essere considerato una voce di danno a sè

Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|12 marzo 2021| n. 7126. Il danno estetico non può essere considerato una voce di danno a sè, aggiuntiva ed ulteriore rispetto al danno biologico, salve circostanze specifiche ed eccezionali, tempestivamente allegate dal danneggiato, le quali rendano il danno concreto più grave rispetto alle conseguenze ordinariamente derivanti dai pregiudizi dello stesso grado...

In tema di riconoscimento della continuazione in sede esecutiva
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In tema di riconoscimento della continuazione in sede esecutiva

Corte di Cassazione, penale, Sentenza|22 febbraio 2021| n. 6777. In tema di riconoscimento della continuazione in sede esecutiva, non è possibile valutare elementi di giudizio (nella specie, la parziale incapacità di intendere e di volere conseguente ad abuso cronico di sostanze stupefacenti) che non sono stati considerati nelle sentenze di merito. Sentenza|22 febbraio 2021| n. 6777...

E’ configurabile il concorso tra il delitto di bancarotta impropria e quello di indebita compensazione di credito d’imposta
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E’ configurabile il concorso tra il delitto di bancarotta impropria e quello di indebita compensazione di credito d’imposta

Corte di Cassazione, penale, Sentenza|18 febbraio 2021| n. 6350. E’ configurabile il concorso tra il delitto di bancarotta impropria da operazioni dolose di cui all’art. 223, comma secondo, n. 2, legge fall. e quello di indebita compensazione di credito d’imposta, previsto dall’art.10-quater, d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, non sussistendo tra le fattispecie un rapporto...

In tema di furto e l’aggravante dell’esposizione a pubblica fede
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In tema di furto e l’aggravante dell’esposizione a pubblica fede

Corte di Cassazione, penale, Sentenza|18 febbraio 2021| n. 6351. In tema di furto, l’aggravante dell’esposizione a pubblica fede è esclusa solo in presenza di condizioni, da valutarsi in concreto, di sorveglianza e controllo continuativi, costanti e specificamente efficaci ad impedire la sottrazione della “res”, ostacolandone la facilità di raggiungimento. (Nella specie la Corte ha ritenuto la...

I fattori compensativi costituiti dalla breve durata della detenzione
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I fattori compensativi costituiti dalla breve durata della detenzione

Corte di Cassazione, penale, Sentenza|19 febbraio 2021| n. 6551. I fattori compensativi costituiti dalla breve durata della detenzione, dalle dignitose condizioni carcerarie, dalla sufficiente libertà di movimento al di fuori della cella mediante lo svolgimento di adeguate attività, se ricorrono congiuntamente, possono permettere di superare la presunzione di violazione dell’art. 3 CEDU derivante dalla disponibilità nella...

Il lavoratore che agisca in giudizio per chiedere la corresponsione dell’indennità sostitutiva delle ferie non godute
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Il lavoratore che agisca in giudizio per chiedere la corresponsione dell’indennità sostitutiva delle ferie non godute

Corte di Cassazione, civile, Sentenza|9 marzo 2021| n. 6493. Il lavoratore che agisca in giudizio per chiedere la corresponsione dell’indennità sostitutiva delle ferie non godute ha l’onere di provare l’avvenuta prestazione lavorativa nei giorni ad esse destinati, atteso che l’espletamento di attività lavorativa in eccedenza rispetto alla normale durata del periodo di effettivo lavoro annuale si...

Il disconoscimento preventivo della firma apposta su scrittura privata
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Il disconoscimento preventivo della firma apposta su scrittura privata

Corte di Cassazione, civile, Sentenza|11 marzo 2021| n. 6890. Il disconoscimento preventivo della firma apposta su scrittura privata, non ancora depositata in giudizio, è valido ai fini ex articoli 214 e 215 del Cpc allorquando v’è certezza del riferimento a scrittura determinata e conosciuta dalle parti e la stessa rappresenta un elemento probatorio rilevante nell’economia della...