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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 16 maggio 2013 n. 11968. L’allagamento del negozio per infiltrazioni d’acqua, dovute ad una perdita imputabile al condominio, fa sorgere il diritto al risarcimento del danno per i lavori di ristrutturazione e per la perdita economica dovuta alla chiusura del locale, quest’ultimo determinato in via equitativa dal giudice

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 16 maggio 2013 n. 11968[1]   L’allagamento del negozio per infiltrazioni d’acqua, dovute ad una perdita imputabile al condominio, fa sorgere il diritto al risarcimento del danno per i lavori di ristrutturazione e per la perdita economica dovuta alla chiusura del locale, quest’ultimo determinato in...

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Corte di Cassazione, S.U.P., sentenza 2 maggio 2013, n. 19054. La condotta del pubblico agente che, utilizzando illegittimamente per fini personali il telefono assegnatogli per ragioni di ufficio, produce un apprezzabile danno al patrimonio della pubblica amministrazione o di terzi o una concreta lesione alla funzionalità dell’ufficio, è sussumibile nel delitto di peculato d’uso di cui all’art. 314 c.p., comma 2.

La massima La condotta del pubblico agente che, utilizzando illegittimamente per fini personali il telefono assegnatogli per ragioni di ufficio, produce un apprezzabile danno al patrimonio della pubblica amministrazione o di terzi o una concreta lesione alla funzionalità dell’ufficio, è sussumibile nel delitto di peculato d’uso di cui all’art. 314 c.p., comma 2. SUPREMA CORTE...

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Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza n. 11633 del 15 maggio 2013. Valido l’accertamento basato solo sullo scostamento dallo studio di settore, se il contribuente rifiuta il contraddittorio

  Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza n. 11633  del 15 maggio 2013 Ritenuto in fatto 1. Il Ministero dell’economia e delle finanze e l’Agenzia delle entrate propongono ricorso per cassazione avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale del Piemonte indicata in epigrafe, con la quale, rigettando l’appello dell’Ufficio, è stata confermata l’illegittimità dell’avviso...

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Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 16 maggio 2013 n. 11833. Divieto per il dipendente pubblico, anche se in part time, di svolgere la professione di avvocato

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 16 maggio 2013 n. 11833[1] Le sezioni unite hanno ritenuto di dover escludere una abrogazione tacita delle disposizioni della legge n. 339/2003 per effetto della normativa sopravvenuta” e cioè le cosiddette liberalizzazioni (Dl 138/2011 convertito dalla legge 148/2011), per il rilievo decisivo ed assorbente di...

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Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza n. 19384 del 6 maggio 2013. Colpevole di omicidio colposo il guidatore per non aver rispettato i limiti di velociata, anche se la vittima col motorino giungeva in contromano

Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza n. 19384  del 6 maggio 2013 Fatto e diritto Con sentenza dell’11/5/2012 la Corte d’appello di Venezia confermava, disponendo altresì la sospensione della patente di guida, la sentenza di primo grado che aveva accertato la responsabilità di S.C. per il reato di cui all’art. 589 co. 2 c.p.,...

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Corte di cassazione, sezioni unite, sentenza 14 maggio 2013, n.11523. Nella simulazione relativa della compravendita per interposizione fittizia dell’acquirente, l’alienante non è litisconsorte necessario, se nei suoi riguardi il negozio è stato integralmente eseguito e manca ogni suo interesse a essere parte nel giudizio

La mssima Nella simulazione relativa della compravendita per interposizione fittizia dell’acquirente, l’alienante non è litisconsorte necessario, se nei suoi riguardi il negozio è stato integralmente eseguito e manca ogni suo interesse a essere parte nel giudizio. SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE SENTENZA 14 maggio 2013, n.11523 Svolgimento del processo M.A.M. , con citazione notificata...

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Corte di Casaszione, sezione III, sentenza 8 aprile 2013, n. 16001. Quando l’impresa ha sede all’estero, ma la maggior parte dell’attività si svolge in Italia, la dichiarazione dei redditi va fatta in Italia, altrimenti si configura evasione fiscale

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III PENALE Sentenza 8 aprile 2013, n. 16001 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. TERESI Alfredo – Presidente – Dott. LOMBARDI Alfredo M – rel. Consigliere – Dott. AMORESANO Silvio – Consigliere – Dott. ORILIA...

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 15 maggio 2013 n. 11725. Prescrizione decennale per i contributi dovuti dagli avvocati alla Cassa di previdenza forense anche nel caso di presentazione di una dichiarazione non veritiera

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 15 maggio 2013 n. 11725[1]   [1] Testo scaricabile e consultabile dal portale giuridico del Sole24Ore – Guida al Diritto http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/civile/civile/sentenzeDelGiorno/2013/05/debiti-contributivi-prescrizione-decennale-anche-se-la-dichiarazione-e-infedele.html   Archivio sentenze ordinanze  sentenze-ordinanze/cassazione-civile-2011/  sentenze-ordinanze/cassazione-civile-2012/   sentenze-ordinanze/cassazione-civile-2013/        Studio legale D’Isa @AvvRenatoDIsa renatodisa.com

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Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 15 maggio 2013 n. 20993. Per configurare il reato di stalking non occorre una rappresentazione anticipata del risultato finale

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 15 maggio 2013 n. 20993[1] Per configurare il reato di stalking non occorre una rappresentazione anticipata del risultato finale, ma, piuttosto, la costante consapevolezza, nello sviluppo progressivo della situazione, dei precedenti attacchi e dell’apporto che ciascuno di essi arreca all’interesse protetto, insita nella perdurante aggressione...

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Corte di Cassazione, sezione I, sentenza n. 11017 del 9 maggio 2013. In tema di revocatoria fallimentare le sole scritture contabili non possono essere usate dal curatore come prova del pagamento

Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza n. 11017 del 9 maggio 2013 Svolgimento del processo Con atto di citazione notificato il 18 aprile 1997, la Curatela del Fallimento della s.r.l. Vende Moda chiedeva revocarsi, ai sensi della L. Fall., art. 67, comma 2, il pagamento dell’importo di L. 9.521.735, effettuato il 30 marzo 1995...