Il  valore della causa nei giudizi per pagamento di somme anche a titolo di danno

Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|| n. 30999.

Il  valore della causa nei giudizi per pagamento di somme anche a titolo di danno

In materia di spese processuali, la regola contenuta nell’art. 5 del d.m. n. 140 del 2012, secondo cui il valore della causa, nei giudizi per pagamento di somme, anche a titolo di danno, va fissato sulla base della somma attribuita alla parte vincitrice e non di quella domandata, ha lo scopo di calmierare le liquidazioni a favore di chi abbia richiesto importi eccesivi rispetto al dovuto, mantenendo a carico di chi agisce i possibili maggiori costi di difesa cagionati da una pretesa esorbitante rispetto a quanto spettante; ne consegue che, in un giudizio di appello introdotto per rivendicare importi superiori a quelli riconosciuti e definito con pronuncia di rigetto, il valore è pari all’importo domandato e dunque, nella specie, alla differenza tra quanto preteso in sede di gravame e quanto già liquidato, non avendo alcun legame con il giudizio di secondo grado la fissazione del valore sulla base di quanto attribuito e non più in discussione.

Ordinanza|| n. 30999. Il  valore della causa nei giudizi per pagamento di somme anche a titolo di danno

Data udienza  25 settembre 2023

Integrale

Tag/parola chiave: Ingiuria, minacce e lesioni – Risarcimento del danno – Utilizzabilità delle prove raccolte nel giudizio penale definito con sentenza passata in giudicato da parte del giudice civile – Autonoma valutazione in merito alla misura del danno – Liquidazione equitativa – Congruità della motivazione – Rigetto

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