Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 23 agosto 2013 n. 35467. La partecipazione dell’indagato a episodi di estorsione compiuti nell’ambito di un contesto mafioso costituisce di per sé solo elemento gravemente indiziante di partecipazione al gruppo criminale

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Il testo integrale

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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 23 agosto 2013 n. 35467[1]

In tema di applicazione di misure coercitive in relazione al delitto di associazione di stampo mafioso, la partecipazione dell’indagato a episodi di estorsione compiuti nell’ambito di un contesto mafioso costituisce di per sé solo elemento gravemente indiziante di partecipazione al gruppo criminale, senza che siano necessarie ulteriori rappresentazioni di frequentazioni con altri associati


[1] Testo scaricabile e consultabile dal portale giuridico del Sole24Ore – Guida al Diritto
http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/penale/sentenzeDelGiorno/2013/08/lestorsione-e-un-grave-indizio-della-partecipazione-al-clan.html
 

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