Nel campo dei rapporti di lavoro di natura privatistica
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Nel campo dei rapporti di lavoro di natura privatistica

Corte di Cassazione, sezione lavoro civile, Sentenza 11 settembre 2020, n. 18955. La massima estrapolata: Nel campo dei rapporti di lavoro di natura privatistica, per la risoluzione del rapporto per limiti di età anagrafica del lavoratore, al datore di lavoro è imposto comunque l’obbligo di preavviso Sentenza 11 settembre 2020, n. 18955 Data udienza 12 febbraio...

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Nei rapporti tra avvocato e cliente

Corte di Cassazione, sezione sesta (seconda) civile, Ordinanza 11 settembre 2020, n. 18942. Nei rapporti tra avvocato e cliente, il giudice ove ravvisi una manifesta sproporzione tra il formale petitum e l’effettivo valore della controversia, qual è desumibile dai sostanziali interessi in contrasto, gode di una generale facoltà discrezionale di adeguare la misura dell’onorario all’effettiva importanza...

Il consenso verbalmente prestato dal proprietario di un fondo all’esecuzione
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Il consenso verbalmente prestato dal proprietario di un fondo all’esecuzione

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 11 settembre 2020, n. 18929. Il consenso verbalmente prestato dal proprietario di un fondo all’esecuzione, da parte del proprietario confinante, di opere che si risolvano in menomazioni di carattere reale per il suo immobile non determina la nascita di servitù, per la mancanza del requisito dell’atto scritto, richiesto dall’articolo...

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Costituisce innovazione lesiva del decoro architettonico

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 11 settembre 2020, n. 18928. Costituisce innovazione lesiva del decoro architettonico del fabbricato condominiale, come tale vietata, non solo quella che ne alteri le linee architettoniche, ma anche quella che comunque si rifletta negativamente sull’aspetto armonico di esso, a prescindere dal pregio estetico che possa avere l’edificio. La relativa...

In tema di giudizio divisorio avente ad oggetto masse plurime ereditarie
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In tema di giudizio divisorio avente ad oggetto masse plurime ereditarie

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Sentenza 11 settembre 2020, n. 18910. In tema di giudizio divisorio avente ad oggetto masse plurime ereditarie provenienti da titoli diversi, la divisione unitaria può avvenire per effetto del consenso comunque manifestato dai condividenti e quello tra essi che la contesti deve risultare portatore di un concreto ed effettivo interesse...

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In tema di scioglimento della comunione

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Sentenza 11 settembre 2020, n. 18909. In tema di scioglimento della comunione, come le parti possono, con il contratto di divisione, manifestare volontà contraria al sorgere della servitù per destinazione del padre di famiglia a favore e, rispettivamente, a carico dei singoli cespiti componenti il compendio comune e che vengono...

In tema di appalti pubblici in caso di ritardo nell’adempimento
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In tema di appalti pubblici in caso di ritardo nell’adempimento

Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 11 settembre 2020, n. 18897. In tema di appalti pubblici, in caso di ritardo nell’adempimento per fatto dell’Amministrazione appaltante, non trova applicazione la disciplina civilistica in materia di risoluzione del contratto bensì la norma speciale di cui all’art. 10, comma 8, del d.P.R. n. 1063 del 1962 (Capitolato generale...

Qualora il titolo convenzionale esista e sia efficace e non sia dichiarato nullo
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Qualora il titolo convenzionale esista e sia efficace e non sia dichiarato nullo

Consiglio di Stato, Sezione quarta, Sentenza 6 ottobre 2020, n. 5878. Qualora il titolo convenzionale esista e sia efficace e non sia dichiarato nullo, né sia annullato o risolto o rescisso, l’istituto dell’indebito oggettivo non può trovare applicazione in relazione alla fattispecie della convenzione urbanistica, perché la prestazione patrimoniale rinviene la causa dell’obbligazione nell’accordo. Ciò...

La possibilità prevista da legislatore di richiedere la revisione dell’indennizzo
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La possibilità prevista da legislatore di richiedere la revisione dell’indennizzo

Consiglio di Stato, Sezione terza, Sentenza 5 ottobre 2020, n. 5867. La massima estrapolata: La possibilità prevista da legislatore di richiedere la revisione dell’indennizzo a seguito dell’aggravamento dell’infermità impone, come suo presupposto logico necessario, che il beneficio sia stato già in origine concesso; sicché, a fronte di una prima istanza respinta, una successiva richiesta motivata...

In materia di intese restrittive della concorrenza
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In materia di intese restrittive della concorrenza

Consiglio di Stato, Sezione sesta, Sentenza 6 ottobre 2020, n. 5884. In materia di intese restrittive della concorrenza il parallelismo dei comportamenti può essere considerato prova di una concertazione soltanto qualora la concertazione ne costituisca l’unica spiegazione plausibile. È infatti importante tenere presente che l’art. 101 del Trattato, mentre vieta qualsiasi forma di collusione atta...