L'ordinanza n. 243 del 7 gennaio 2025 della Corte di Cassazione, sezione civile, si occupa delle controversie relative ai contratti preliminari di compravendita immobiliare, in particolare quando è presente una condizione potestativa mista.
La Corte ha stabilito che, in caso di controversia tra il promittente venditore e il promissario acquirente per il mancato avveramento di una condizione potestativa mista (una condizione il cui avveramento dipende in parte dalla volontà di una delle parti e in parte da fattori esterni), apposta nell'interesse di entrambe le parti, la questione deve essere risolta accertando, in concreto e sulla base delle prove emerse nel corso del giudizio, quale delle parti è stata inadempiente (o prevalentemente inadempiente, in caso di inadempimenti reciproci).
Questo accertamento deve essere fatto verificando se le parti hanno tenuto una condotta conforme ai principi di buona fede durante il periodo in cui la condizione era pendente.



