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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 21 maggio 2013 n. 21703. Per i reati legati alle sostanze stupefacenti, la convalida da parte del giudice di pace del provvedimento restrittivo del questore deve rispettare il termine di 48 per consentire l’esercizio della difesa, a pena di nullità

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 21 maggio 2013 n. 21703[1] Quando il Giudice di pace competente convalida il provvedimento adottato dal questore, ai sensi dell’art. 75-bis comma 2 del Dpr n. 309 deI 1990, prima che sia trascorso il termine di 48 ore dalla notifica all’interessato del provvedimento stesso, si...

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Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 17 maggio 2013, n.2682. In tema di regolarità contributiva

La massima 1. Il documento unico di regolarità contributiva (durc) si sostanza in una dichiarazione di scienza e si colloca fra gli atti di certificazione o di attestazione aventi carattere meramente dichiarativo di dati in possesso dell’ente, assistiti da pubblica fede ex articolo 2700 c.c. e facenti pertanto prova fino a querela di falso. Ne...

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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 21 maggio 2013 n. 21701. Concussione e la disciplina introdotta dalla legge 190/2012

    Testo integrale   Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 21 maggio 2013 n. 21701[1]   La innovazione essenziale (introdotta dalla legge 190/2012) consiste in quello che è stato definito come ‘spacchettamento’ della concussione nelle due figure della concussione (art. 317 c.p.) e della induzione indebita a dare o promettere utilità (art. 319 quater...

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 3 aprile 2013, n. 8118. La proroga del contratto, senza necessità di apposita conferma per iscritto anche se prevista da apposita clausola contrattuale, ben può essere stata concordata tra la parti nella vigenza del contratto. La prova della stipulazione di questo patto può essere ricavata dalle deposizioni testimoniali

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III CIVILE Sentenza 3 aprile 2013, n. 8118 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. TRIFONE Francesco – Presidente – Dott. CARLEO Giovanni – Consigliere – Dott. CHIARINI Maria Margherita – Consigliere – Dott. DE STEFANO...

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Corte di Cassazione, sezione V, sentenza n. 21043 del 16 maggio 2013. Non vi è diffamazione per due medici che segnalano al dirigente le assenze in ambulatorio di un loro collega

Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza n. 21043 del 16 maggio 2013   Ritenuto in fatto Il Procuratore generale della Repubblica presso la Corte di appello di Napoli ricorre avverso la sentenza del Giudice di pace di Barra emessa in data 15/12/2011, con la quale T.L.C. e G.F. erano stati assolti dall’addebito di diffamazione...

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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza n. 11514 del 14 maggio 2013. Risarcibili solo le visite mediche direttamente riconducibili al sinistro stradale

Suprema Corte di Cassazione  sezione VI sentenza  n. 11514 del 14 maggio 2013   IN FATTO E IN DIRITTO Nella causa indicata in premessa. é stata depositata la seguente relazione: 1 – La sentenza impugnata, (App. Perugia, 13/10/10), in parziale riforma di quella di primo grado, ha condannato P. N. a corrispondere a F. D....

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Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 9 maggio 2013, n. 20125. In materia di infortuni sul lavoro in un cantiere edile, il committente rimane il soggetto obbligato in via principale all’osservanza degli obblighi imposti in materia di sicurezza

  La massima 1. In materia di infortuni sul lavoro in un cantiere edile, il committente rimane il soggetto obbligato in via principale all’osservanza degli obblighi imposti in materia di sicurezza, atteso che l’effetto liberatorio si verifica solo a seguito della nomina del responsabile dei lavori e nei limiti dell’incarico conferito a quest’ultimo. 2. In...

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Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 20 maggio 2013 n. 21362. L’errore, ancorché colposo, del datore di lavoro sul possesso di regolare permesso di soggiorno da parte dello straniero impiegato, cadendo su un elemento normativo integrante la fattispecie, comporta l’esclusione della responsabilità penale

Testo integrale   Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 20 maggio 2013 n. 21362[1]   L’errore, ancorché colposo, del datore di lavoro sul possesso di regolare permesso di soggiorno da parte dello straniero impiegato, cadendo su un elemento normativo integrante la fattispecie, comporta l’esclusione della responsabilità penale. Per la Cassazione i giudici del merito non...

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Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 19 aprile 2013, n. 17978. Non sussiste diffamazione se le maldicenze, sebbene determinate, vengono riferite a diversi destinatari ed hanno ad oggetto fatti del tutto differenti

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE V PENALE Sentenza  19 aprile 2013, n. 17978 Ritenuto di fatto 1. Con la sentenza in epigrafe, il tribunale di Chieti, sezione distaccata di Ortona, in funzione di giudice di appello, ha rigettato l’appello proposto dalla parte civile C.G. avverso la sentenza del giudice di pace di Francavilla al Mare,...

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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza n. 20789 del 14 maggio 2013. Sanzione amministrativa per il danneggiamento o l’imbrattamento della segnaletica stradale

Suprema Corte di Cassazione  sezione II sentenza n. 20789 del 14 maggio 2013 Ritenuto di fatto Con sentenza in data 4 luglio 2011, la Corte di appello di Genova, 3^ sezione penale, in riforma della sentenza del Tribunale di Massa appellata dal Procuratore Generale della Repubblica, dichiarava B.L. colpevole del delitto di danneggiamento a lui...