Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 16 dicembre 2014, n. 52121 Fatto 1. Con sentenza del 05/12/2014, la Corte di Appello di Milano confermava la sentenza pronunciata in data 06/02/2013 dal giudice dell’udienza preliminare del tribunale della medesima città nella parte in cui aveva ritenuto D.C.D. (in concorso con G.C. non ricorrente) colpevole dei...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione tributario, sentenza 3 dicembre 2014, n. 25561. Trascorso oltre un anno dalla notifica delle cartelle esattoriali, è nulla l'iscrizione ipotecaria non preceduta dalla notifica al contribuente di una specifica intimazione ad adempiere l'obbligo di pagamento entro cinque giorni
Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 3 dicembre 2014, n. 25561 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MERONE Antonio – Presidente Dott. CHINDEMI Domenico – rel. Consigliere Dott. BOTTA Raffaele – Consigliere Dott. MELONI Marina – Consigliere Dott. NAPOLITANO Lucio...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 3 dicembre 2014, n. 25608. Non costituisce giusta causa o giustificato motivo di licenziamento una mera svista commessa dal lavoratore nell'espletamento delle proprie mansioni e priva di conseguenze dannose per il datore di lavoro e/o per terzi
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 3 dicembre 2014, n. 25608 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ROSELLI Federico – Presidente Dott. AMOROSO Giovanni – Consigliere Dott. MANNA Antonio – rel. Consigliere Dott. AMENDOLA Fabrizio – Consigliere Dott. BUFFA Francesco...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 4 dicembre 2014, n. 25662. La comunicazione telematica di cancelleria non è equipollente alla notificazione d'ufficio
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 4 dicembre 2014, n. 25662 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. FORTE Fabrizio – Presidente Dott. GIANCOLA Maria Cristina – Consigliere Dott. GENOVESE Francesco Antonio – rel. Consigliere Dott. ACIERNO Maria –...
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 15 dicembre 2014, n. 6153. Non sussistono controinteressati da evocare in giudizio nel caso di impugnativa di atti regolatori posti in essere dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas inerenti ai meccanismi di incentivazione e penalità relative alle perdite di rete per le imprese di distribuzione dell'energia elettrica. Non assume la qualifica di controinteressato uno dei tanti operatori assoggettati al meccanismo sanzionatorio e premiale delle perdite di rete, anche qualora sia fortemente inciso dall'atto impugnato ricevendone un beneficio. Costituisce, infatti, principio consolidato che rispetto agli atti generali, come sono in genere gli atti regolatori, non si possono individuare controinteressati.
Consiglio di Stato sezione VI sentenza 15 dicembre 2014, n. 6153 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE SESTA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 5831 del 2014, proposto da: Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, in persona del legale rappresentante...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 1 dicembre 2014, n. 50149. Il ricorso a un organo collegiale quale il Tribunale di Sorveglianza per la revoca della misura appare preferibile anche in un'ottica garantista, maggiormente necessaria laddove si mette a rischio la conservazione di un beneficio in precedenza acquisito
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 1 dicembre 2014, n. 50149 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SIOTTO Maria Cristin – Presidente Dott. DI TOMASSI Maria Stefani – Consigliere Dott. LA POSTA Lucia – Consigliere Dott. CASA Filippo –...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 21 luglio 2014, n. 32237. La configurabilità del reato di cui all’art. 353 c.p. va esclusa ogni qualvolta l’individuazione del contraente non avvenga all’esito di una gara (anche informale ed atipica), bensì mediante l’esercizio di attività negoziale posta in essere dalla pubblica amministrazione secondo le norme del diritto privato. La possibilità di turbare la gara, dunque, esiste solo laddove c'è la possibilità di influenzare negativamente il regolare funzionamento di questo meccanismo; se esso manca, non essendovi una gara, dovrà necessariamente escludersi una sua turbativa.
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE VI SENTENZA 21 luglio 2014, n. 32237 RITENUTO IN FATTO 1. All’esito del giudizio di primo grado, svoltosi nelle forme del rito abbreviato, il G.u.p. presso il Tribunale di Genova ha pronunciato la sentenza del 17 settembre 2010, con cui ha dichiarato C.A., N.G.G., C.S. e G.A., colpevoli del reato...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 16 dicembre 2014, n. 26377. La statuizione su una questione di rito (nella specie, sulla questione di proponibilità della domanda costituita dal rispetto dello spatium deliberandi previsto dall'art. 22 della legge n. 990 del 1969), dando luogo soltanto al giudicato formale, ha effetto limitato al rapporto processuale nel cui ambito e emanata e, non essendo idonea a produrre gli effetti del giudicato in senso sostanziale, non preclude la riproposizione della domanda in altro giudizio
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 16 dicembre 2014, n. 26377 Svolgimento del processo E.M. nel 2000 proponeva domanda per il risarcimento dei danni subiti a causa di un incidente stradale nei confronti di V.B., Vacton Impex s.r.l., J.P. nonché dell’UCI Ufficio centrale Italiano. Il Giudice di Pace di Roma dichiarava improponibile la domanda...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 16 dicembre 2014, n. 26376. ll termine per la costituzione dell'attore, nel caso in cui l'atto introduttivo del giudizio venga notificato a più persone, è di dieci giorni decorrenti dalla prima notifica ione sia nel giudi o di primo grado che in quello d'appello; tale adempimento, ove entro tale termine l'attore non sia ancora rientrato in possesso dell'originale dell'atto notificato, può avvenire depositandone in cancelleria una semplice copia (c .d "velina').
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 16 dicembre 2014, n. 26376 Svolgimento del processo e motivi della decisione M.M.R. evocava in giudizio davanti al Tribunale di Perugia U.E., U.A. e la Vittoria Assicurazioni s.p.a., chiedendone la condanna al risarcimento dei danni subiti a causa di un incidente stradale provocato da Emilio Uccelli, che conduceva...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 17 dicembre 2014, n. 26635. L'assegno per il coniuge, per giurisprudenza ampiamente consolidata, esso deve tendere al mantenimento del tenore di vita da questo goduto durante la convivenza matrimoniale, e tuttavia indice di tale tenore di vita può essere l'attuale disparità di posizioni economiche tra i coniugi. Nel caso di specie il giudice a quo chiarisce che sussiste una disparità di posizioni economiche a favore del marito, ufficiale di marina, con totale assenza di reddito della moglie, casalinga durante la convivenza matrimoniale. Correttamente il giudice a quo richiama tale condizione pregressa della moglie e l'estrema difficoltà per essa di reperire un lavoro
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 17 dicembre 2014, n. 26635 Fatto e diritto In un procedimento di divorzio tra T.D. e A.A., la Corte d’Appello di Lecce, con sentenza in data 16/04/2012, confermava la sentenza del Tribunale di Taranto in data 29/9/2011, che aveva disposto assegno per la moglie per l’importo di ê....