Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 3 settembre 2015, n. 17574 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 1 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. DI PALMA Salvatore – Presidente Dott. RAGONESI Vittorio – Consigliere Dott. BISOGNI Giacinto – Consigliere Dott. DE CHIARA Carlo –...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Casaszione, sezione II, sentenza 2 settembre 2015, n. 17440. L’installazione di un impianto di videosorveglianza all’interno di un esercizio commerciale, allo scopo di sorvegliare l’accesso degli avventori, costituisce “trattamento di dati personali” agli effetti del d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, e deve perciò formare oggetto di informativa rivolta ai soggetti che facciano ingresso nel locale
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 2 settembre 2015, n. 17440 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. TRIOLA Roberto Michele – Presidente Dott. NUZZO Laurenza – Consigliere Dott. PETITTI Stefano – rel. Consigliere Dott. MANNA Felice – Consigliere Dott....
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 3 settembre 2015, n. 35912. Per la configurabilità della continuazione è necessaria un’unica complessa deliberazione preventiva
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I PENALE sentenza 3 settembre 2015, n. 35912 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CHIEFFI Severo – Presidente – Dott. CAIAZZO Luigi – Consigliere – Dott. TARDIO Angela – rel. Consigliere – Dott. CAVALLO Aldo...
Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 24 settembre 2015, n. 38914. Il medico, ovvero il soggetto abilitato all’espletamento di trattamenti sanitari è legittimato a sottoporre il paziente, affidato alle sue cure, al trattamento terapeutico, che giudica necessario alla salvaguardia della salute dello stesso, pur in assenza di un esplicito consenso, nel caso, invece, della volontà del paziente, manifestata in forma inequivocabilmente negativa concretizzante un rifiuto del trattamento terapeutico prospettatogli, l’operatore trova un limite invalicabile al suo operare, ancorché l’omissione dell’intervento possa cagionare il pericolo di un aggravamento dello stato di salute dell’infermo e, persino, la sua morte. In tale ultima ipotesi, qualora il medico effettui ugualmente il trattamento rifiutato, potrà profilarsi a suo carico il reato di violenza privata
Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 24 settembre 2015, n. 38914 Ritenuto in fatto 1.Con sentenza in data 21.1.2014 la Corte di Appello di Trieste confermava la sentenza del G.u.p. del Tribunale di Udine, con la quale T.S. era stato condannato alla pena di mesi quattro di reclusione, con le attenuanti generiche e la...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 1 settembre 2015, n. 35806. In caso di adozione della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di un soggetto genitore di un minore di piccola età, il giudice deve valutare attentamente quali conseguenze potrebbero derivare in capo al minore dall’interruzione del rapporto parentale, verificando in particolare se quanto mento l’altro genitore sia in grado di proseguire il percorso educativo e di affiancare l’infante nel corso della sua crescita fisica ed emotiva
Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 1 settembre 2015, n. 35806 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. IPPOLITO Frances – Presidente Dott. CARCANO D. – rel. Consigliere Dott. MOGINI Stefano – Consigliere Dott. DE AMICIS Gaetano – Consigliere Dott....
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 2 settembre 2015, n. 35814. Risponde del reato di abbandono di persona incapace il medico di turno presso il reparto di psichiatria di una casa di cura “aperta”, quand’egli non prenda provvedimenti per garantire una più stretta sorveglianza a un malato psichiatrico grave, propenso alla fuga e incapace di provvedere a se stesso. Nel caso in cui tale paziente si allontani dalla struttura e muoia, l’aggravante di cui all’art.591, 3° co., può trovare applicazione solo se le cause del decesso sono tra quelle che il medico avrebbe dovuto prevenire
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 2 settembre 2015, n. 35814 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CORTESE Arturo – Presidente Dott. LOCATELLI Giuseppe – Consigliere Dott. LA POSTA Lucia – Consigliere Dott. BONI Monica – rel. Consigliere Dott....
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 2 settembre 2015, n. 35818. L’illecito amministrativo addebitabile all’ente ai sensi del d. lgs. n. 231 del 2001 non consiste in una responsabilità sussidiaria del fatto altrui, richiedendo soltanto che il reato risulti espressione di una politica aziendale deviante o, comunque, frutto di una c.d. colpa di organizzazione
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 2 settembre 2015, n. 35818 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. CORTESE Arturo – Presidente Dott. VECCHIO Massimo – Consigliere Dott. NOVIK Adet Toni – Consigliere Dott. DI TOMASSI M. – rel. Consigliere...
Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 17 settembre 2015, n. 18214. In tema di contratti di locazione ad uso abitativo è necessaria la forma scritta ad essentiam.
Suprema Corte di Cassazione sezioni unite sentenza 17 settembre 2015, n. 18214 I fatti e i motivi di ricorso 1. P.I. concesse in locazione un immobile di sua proprietà, sito in Fondi, al padre C. , con facoltà di sublocazione. 1.1. Questi concesse a sua volta in godimento l’appartamento a T.G. e a Co.Si. ....
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 18 settembre 2015, n. 4353. E’ legittimata soltanto la società, e non il singolo socio, a richiedere i danni che sono stati arrecati alla società. Il danno sofferto dal socio per il fatto illecito di un terzo che ha leso il patrimonio societario è un danno indiretto e mediato, ed il socio non ha quindi azione diretta nei confronti del terzo autore dell’illecito
Consiglio di Stato sezione VI sentenza 18 settembre 2015, n. 4353 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE SESTA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 5142 del 2013, proposto da: Ch.Mi., rappresentata e difesa dall’avvocato En.Fi., con domicilio eletto presso lo studio...
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 18 settembre 2015, n. 4357. È illegittima l’ordinanza del Comune che ha ordinato di rimuovere un container prefabbricato ed una casetta di legno che non erano “ancorati” al suolo, potevano essere spostati in aree diverse ed avevano lo scopo di svolgere attività di informazioni durante manifestazioni ed assemblee. La sentenza ha motivato che questi prefabbricati potevano essere spostati, erano quindi manufatti precari e non avevano alcun impatto urbanistico
Consiglio di Stato sezione VI sentenza 18 settembre 2015, n. 4357 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE SESTA ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 7123 del 2014, proposto da: Ma.Fo. ed altri, rappresentati e difesi dagli avvocati Do.Fr. e Mi.D’A., con...