Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 17 febbraio 2016, n. 6405 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ROTUNDO Vincenzo – Presidente Dott. MOGINI S. – rel. Consigliere Dott. RICCIARELLI Massimo – Consigliere Dott. CALVANESE Ersilia – Consigliere Dott. PATERNO’...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 26 febbraio 2016, n. 3791. In tema di accertamento fiscale, la mancata esibizione in sede amministrativa, dei libri, della documentazione e delle scritture all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate, giustifica l’esercizio dei poteri di indagine ed accertamento bancario propri dell’Amministrazione finanziaria, mentre la sanzione della inutilizzabilità della successiva produzione in sede contenziosa, prevista dall’art. 32 del d.P.R. n. 600/1973, opera solo in presenza di un invito specifico e puntuale all’esibizione da parte dell’Amministrazione medesima purché accompagnato dall’avvertimento circa le conseguenze della sua mancanza ottemperanza, che si giustifica – in deroga ai principi di cui agli artt. 24 e 53 Cost. – per la violazione dell’obbligo di leale collaborazione con il Fisco
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 26 febbraio 2016, n. 3791 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE T Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. IACOBELLIS Marcello – Presidente Dott. CARACCIOLO Giuseppe – Consigliere Dott. CIGNA Mario – Consigliere Dott. IOFRIDA Giulia – Consigliere Dott....
Corte di Cassazione, sezione III, ordinanza 25 febbraio 2016, n. 3738. In tema di riscossione coattiva delle imposte, l’Amministrazione finanziaria prima di iscrivere l’ipoteca su beni immobili ai sensi dell’art. 77 del d.P.R. n. 602/1973 deve comunicare al contribuente che procederà alla suddetta iscrizione, concedendo al medesimo un termine – che può essere determinato, in coerenza con analoghe previsioni normative in trenta giorni – per presentare osservazioni od effettuare il pagamento
Suprema Corte di Cassazione sezione III ordinanza 25 febbraio 2016, n. 3738 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. AMENDOLA Adelaide – Presidente Dott. AMBROSIO Annamaria – Consigliere Dott. FRASCA Raffaele – Consigliere Dott. DE STEFANO Franco – rel. Consigliere Dott....
Corte Costituzionale, sentenza n. 43 del 3 marzo 2016. 1) Dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 15, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66 (Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale), convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 23 giugno 2014, n. 89, nella parte in cui si applica alle Regioni; 2) dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 14, commi 1 e 2, del d.l. n. 66 del 2014, nella parte in cui si applica «a decorrere dall’anno 2014», anziché «negli anni 2014, 2015 e 2016»;
Sentenza 43/2016 Giudizio Presidente CRISCUOLO – Redattore LATTANZI Udienza Pubblica del 09/02/2016 Decisione del 10/02/2016 Deposito del 03/03/2016 Pubblicazione in G. U. Norme impugnate: Artt. 14, c. 1°, 2° e 4° ter, e 15, c. 1°, del decreto legge 24/04/2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dall’art. 1, c. 1°, della legge del 23/06/2014 n. 89....
Corte Costituzionale. sentenza n. 44 del 3 marzo 2016. Dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 4, comma 1, del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546 (Disposizioni sul processo tributario in attuazione della delega al Governo contenuta nell’art. 30 della legge 30 dicembre 1991, n. 413), nel testo vigente anteriormente alla sua sostituzione ad opera dell’art. 9, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 24 settembre 2015, n. 156 (Misure per la revisione della disciplina degli interpelli e del contenzioso tributario, in attuazione degli articoli 6, comma 6, e 10, comma 1, lettere a e b, della legge 11 marzo 2014, n. 23), nella parte in cui prevede che per le controversie proposte nei confronti dei concessionari del servizio di riscossione è competente la commissione tributaria provinciale nella cui circoscrizione i concessionari stessi hanno sede, anziché quella nella cui circoscrizione ha sede l’ente locale concedente
Sentenza 44/2016 Giudizio Presidente CRISCUOLO – Redattore CORAGGIO Camera di Consiglio del 10/02/2016 Decisione del 10/02/2016 Deposito del 03/03/2016 Pubblicazione in G. U. Norme impugnate: Art. 4 del decreto legislativo 31/12/1992, n. 546. Massime: Atti decisi: ordd. 169 e 170/2015 SENTENZA N. 44 ANNO 2016 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 7 marzo 2016, n. 4377. La motivazione con la quale il giudice di merito giustifica la liquidazione del danno non patrimoniale alla salute deve dunque essere tale da rendere comprensibile l’iter logico, giuridico e matematico seguito dal giudice
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 7 marzo 2016, n. 4377 Svolgimento del processo 1. Il (omissis) D.R.A. perse la vita per essere stato investito da un treno mentre, alla guida d’un autocarro, attraversava un passaggio a livello incustodito. Nel 1998 i congiunti della vittima convennero dinanzi al Tribunale de L’Aquila la società FAS...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 8 marzo 2016, n. 4536. La dichiarazione confessoria del danneggiante, anche quella contenuta nel modulo di constatazione amichevole, che è proprietario del veicolo assicurato e litisconsorte necessario, non ha valore di prova piena nemmeno nei suoi confronti, ma è soggetta al libero apprezzamento da parte del giudice.
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 8 marzo 2016, n. 4536 Svolgimento dei processo In relazione ad un incidente occorso all’autovettura di C.D., che ha sostenuto di essere andato ad impattare contro un muro per evitare lo scontro con l’autovettura di M. M., assicurata con la UGF Assicurazioni, ora Unipol già Aurora, che aveva...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 18 febbraio 2016, n. 6677. Si parla di corruzione propria nel caso in cui si abbia la percezione di un compenso indebito per il raggiungimento di un certo risultato compatibile con la legge e anche coincidente con quello che si sarebbe potuto raggiungere in mancanza del pagamento
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE VI Sentenza 18 febbraio 2016, n. 6677 Ritenuto in fatto 1. Con ordinanza emessa in data 13 ottobre 2015 il Tribunale dei riesame di Torino ha confermato l’ordinanza applicativa della misura della custodia cautelare n carcere emessa dal G.i.p. presso il Tribunale di Torino il 20 settembre 2015 nei confronti...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 7 marzo 2016, n. 9221. Ai fini dell’integrazione del reato di atti persecutori ex art. 612 bis c.p. sono sufficienti anche due sole condotte assillanti in successione tra loro, capaci di arrecare un effettivo pregiudizio alla persona cui sono dirette, purché il comportamento della vittima si frapponga come ostacolo invalicabile alle molestie del soggetto agente. Ne consegue che laddove il comportamento del soggetto passivo in qualche modo assecondi il comportamento del soggetto agente, viene meno il requisito indispensabile del mutamento radicale delle proprie abitudini e la situazione di ansia che segna in modo irreversibile la vita della vittima
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III SENTENZA 7 marzo 2016, n. 9221 Ritenuto in fatto 1.1 Con ordinanza del 28 ottobre 2014 il Tribunale di Napoli – Sezione per il Riesame accoglieva la richiesta di riesame presentata nell’interesse di P.O. , soggetto indagato per i reati di cui agli artt. 612 bis e 6909 bis...
Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 4 marzo 2016, n. 9186. Viene rimesso alle Sezioni Unite il seguente quesito: “Se la modifica dell’art. 2621 c.c. per effetto dell’art. 9 L. n. 69/2015 nella parte in cui, disciplinando “Le false comunicazioni sociali”, non ha riportato l’inciso “ancorché oggetto di valutazioni”, abbia determinato o meno un effetto parzialmente abrogativo della fattispecie”
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE V SENTENZA 4 marzo 2016, n.9186 Ritenuto in fatto Con la sentenza impugnata la Corte di Appello di L’Aquila, in parziale riforma della sentenza resa dal Tribunale di L’Aquila appellata da P.M. e da I.E. , concesse a quest’ultimo le circostanze attenuanti generiche equivalenti alle contestate aggravanti, aveva rideterminato la...