Il controllo previsto dal nuovo n. 5) dell’articolo 360 c.p.c., concerne, invece, l’omesso esame di un fatto storico, principale o secondario, la cui esistenza risulti dal testo della sentenza (rilevanza del dato testuale) o dagli atti processuali (rilevanza anche del dato extratestuale), che abbia costituito oggetto di discussione e abbia carattere decisivo (vale a dire...
Author: D'Isa (Renato D'Isa)
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 30 dicembre 2016, n. 27541
Nel caso di sinistro stradale causato da veicolo non identificato, l’omessa denuncia dell’accaduto all’autorita’ di polizia od inquirente non e’ sufficiente, in se’, a rigettare la domanda di risarcimento proposta, ai sensi della L. 24 dicembre 1969, n. 990, articolo 19, nei confronti dell’impresa designata dal Fondo di Garanzia per le vittime della strada; allo...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 30 dicembre 2016, n. 27585
Illegittimo il licenziamento inflitto al lavoratore motivato sulla circostanza che il prestatore al momento dell’assunzione non avesse riferito di un precedente licenziamento per giusta causa Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 30 dicembre 2016, n. 27585 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 30 dicembre 2016, n. 27588
Nelle società in accomandita semplice la qualità di socio accomandatario non è sufficiente a far sorgere l’obbligo di iscrizione nella gestione assicurativa degli esercenti attività commerciali, essendo necessaria anche la partecipazione personale al lavoro aziendale, con carattere di abitualità e prevalenza, la cui ricorrenza deve essere provata dall’istituto assicuratore Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro...
Consiglio di Stato, sentenza 19 gennaio 2017, n. 236
È illegittima l’ordinanza comunale di demolizione di un impianto pubblicitario perché esso era stato realizzato in assenza del permesso di costruire. La sentenza ha precisato che l’autorizzazione all’installazione degli impianti e cartelloni pubblicitari ha anche un rilievo edilizio – urbanistico e rende quindi superfluo – anche se in passato la giurisprudenza aveva assunto una posizione...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 19 gennaio 2017, n. 223
L’indicazione degli oneri interni di sicurezza pari a zero non determina l’esclusione del concorrente per la violazione dell’art. 87, comma 4, d.lgs. 163/2006 Consiglio di Stato sezione V sentenza 19 gennaio 2017, n. 223 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale Sezione Quinta ha pronunciato la presente SENTENZA...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 19 gennaio 2017, n. 215
È illegittima la revoca dell’incarico ad un Assessore, che è stato motivato con il venir meno del rapporto di fiducia, se tale mancanza era imputabile ad un soggetto diverso dall’Assessore revocato. Consiglio di Stato sezione V sentenza 19 gennaio 2017, n. 215 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede...
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 18 gennaio 2017, n. 207
Nell’ipotesi di revoca della procedura di una finanza di progetto, la Pubblica Amministrazione non può essere condannata a risarcire il danno, neppure per responsabilità precontrattuale. La sentenza ha precisato che la Pubblica amministrazione non ha violato il dovere di correttezza negoziale, perché non ha fornito alcun affidamento al consolidamento di una situazione giuridica precontrattuale simile...
Corte Costituzionale, sentenza n. 21 del 26 gennaio 2017
1) Dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 197-bis, comma 6, del codice di procedura penale, nella parte in cui prevede l’applicazione della disposizione di cui all’art. 192, comma 3, del medesimo codice di rito anche per le dichiarazioni rese dalle persone, indicate al comma 1 dell’art. 197-bis cod. proc. pen., nei cui confronti sia stata pronunciata sentenza...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 24 gennaio 2107, n. 3394
La scriminante di cui all’articolo 51 del codice penale trova la sua giustificazione nel divieto imposto ai cittadini di sindacare le norme giuridiche e di disubbidire agli ordini legittimi della pubblica autorità, considera non punibili i fatti preveduti dalla legge come reati, se siano commessi per adempiere ad un dovere derivante da tali norme ed ordini....




