violazioni previste dal codice della strada

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In tema di sanzioni amministrative per la violazione delle norme del codice della strada

Corte di Cassazione, sezione seconda civile, Ordinanza 9 luglio 2018, n. 18023. La massima estrapolata: In tema di sanzioni amministrative per la violazione delle norme del codice della strada, la [...]

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, ordinanza 30 gennaio 2017, n. 2221

La giurisdizione sulle controversie relative al fermo di beni mobili registrati, di cui al D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, art. 86 appartiene al giudice ordinario quando il provvedimento impugnato [...]

Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 29 novembre 2016, n. 24233

L'obbligo della comunicazione dei dati del conducente da parte del proprietario del veicolo, nelle ipotesi di violazione del Codice della Strada, costituisce un distinto obbligo (sanzionato a sua volta autonomamente), [...]

Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 9 settembre 2016, n. 17850

Il termine per la proposizione dell’appello incidentale va calcolato assumendo come riferimento la data dell’udienza indicata nell’atto di citazione o quella differita dal Giudice ai sensi dell’art. 168 bis, comma [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 11 febbraio 2016, n. 2712. In tema di violazioni previste dal codice della strada, ai fini dell’applicazione, a carico del proprietario (o del possessore) del suolo su cui è avvenuta l’abusiva istallazione di cartelli pubblicitari, della sanzione prevista dall’art. 23, comma 13-bis, per l’omessa rimozione di detti cartelli nel termine di legge nonostante la previa diffida dell’ente titolare della strada, non occorre che al proprietario (o possessore) venga, altresì, contestata o notificata, ai sensi dell’art. 14 l. n. 689/1981, la violazione amministrativa di abusiva installazione di detti cartelli, essendo questa prevista a carico di soggetti diversi da una autonoma fattispecie sanzionatoria. Ferma restando la possibilità per il proprietario (o il possessore) del suolo di dedurre, in sede di ricorso amministrativo o giurisdizionale, l’illegittimità derivata del verbale a lui rivolto per l’insussistenza della violazione presupposta, ossia per la mancata installazione dei cartelli pubblicitari o per la non abusività dei medesimi

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 11 febbraio 2016, n. 2712 Svolgimento del processo Si riporta la relazione preliminare redatta dal consigliere relatore e comunicata ex art. 380 bis [...]