scia

/Tag: scia

Consiglio di Stato, sezione sesta civile, sentenza 28 marzo 2018, n. 1893. Le verande realizzate sulla balconata di un appartamento, in quanto determinano una variazione planovolumetrica ed architettonica dell’immobile nel quale vengono realizzate, sono senza dubbio soggette al preventivo rilascio di permesso di costruire.

Ai sensi dell'art. 10, comma l, lettera c), del TUE, le opere di ristrutturazione edilizia necessitano di permesso di costruire se consistenti in interventi che portino ad un organismo edilizio [...]

Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 10 ottobre 2017, n. 46480. Le differenze tra la vecchia “Super Dia” prevista dall’art. 22, d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 e la nuova “Super Scia”, introdotta dal d. lgs. n. 222/16

In tema di reati edilizi, la vecchia "Super Dia" prevista dall’art. 22, d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 e la nuova "Super Scia", introdotta dal d. lgs. n. 222/16, differiscono [...]

Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 3 novembre 2016, n. 4610

Nel caso della SCIA, il terzo, titolare di un interesse legittimo pretensivo all’adozione di atti sfavorevoli per il destinatario dell’azione amministrativa, può chiedere giudizialmente la condanna dell’amministrazione all’esercizio dei poteri [...]

Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 8 luglio 2015, n. 3397. È legittimo il divieto del Dirigente comunale alla prosecuzione dell’attività di uno stabilimento balneare effettuata in base alla s.c.i.a. (segnalazione certificata di inizio attività). La sentenza ha esattamente motivato che nel caso di specie questa segnalazione non era sufficiente, perché tale attività richiedeva la valutazione di interessi sensibili (ambientali, paesaggio, sicurezza), ed era quindi necessario: a) il nulla osta della Soprintendenza; b) l’autorizzazione di pubblica sicurezza (art. 80 del Testo unico di pubblica sicurezza) che presuppone la verifica della solidità del manufatto e dell’esistenza di uscite adatte allo sgombero

Consiglio di Stato sezione VI sentenza 8 luglio 2015, n. 3397 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE SEZIONE SESTA ha pronunciato la [...]

Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 4 febbraio 2013, n. 500. Nel nostro ordinamento non è prevista alcuna ipotesi nel processo amministrativo in cui il privato possa proporre un’azione cautelare pure (cosa invece possibile nel giudizio innanzi al giudice ordinario): l’azione cautelare, nel processo amministrativo, è infatti inscindibilmente connessa alla proposizione di un ricorso vertente sulla legittimità del provvedimento impugnato. In altri termini “l’attuale sistema processuale amministrativo non ammette una domanda cautelare “pura”, ossia non agganciata a una domanda di merito

Consiglio di Stato Sezione IV Sentenza 4 febbraio 2013, n. 500 N. 00500/2014REG.PROV.COLL. N. 04700/2013 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale [...]