Relatore VELLA Paola

/Tag: Relatore VELLA Paola

Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 21 giugno 2017, n. 15399

L'accertamento con metodo sintetico, fondato su parametri e calcoli statistici qualificati (cosiddetto “redditometro”) "dispensa l'amministrazione da qualunque ulteriore prova rispetto all'esistenza dei corrispondenti fattori-indice della capacità contributiva individuati in appositi [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 24 febbraio 2016, n. 3596. Va sempre cassata la sentenza di secondo grado che contiene una motivazione apparente: da una parte afferma genericamente il valore probatorio della documentazione prodotta nel processo dal contribuente, e dall’altra non prende posizione sulle contestazioni avanzate sul punto dall’Amministrazione. Stessa sorte per la sentenza che contenga una motivazione contraddittoria: da una parte afferma il valore probatorio della documentazione del contribuente senza però accogliere il ricorso, che viene accolto in base all’applicazione dei parametri

Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 24 febbraio 2016, n. 3596 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 5 dicembre 2014, n. 25777. Alla luce della sesta direttiva del Consiglio n. 77/388/CEE, come interpretata dalla giurisprudenza della Corte di giustizia (v. sent, 13 dicembre 1989 in causa C-342/87) e del Decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, articolo 4, comma 2, n. 2, (a norma del quale le cessioni di beni e le prestazioni di servizi poste in essere dai vari tipi di societa’ ivi indicate costituiscono ad ogni effetto – per presunzione iuris et de iure e quale che sia la natura dell’attivita’ svolta – operazioni effettuate nell’esercizio di impresa, con conseguente applicazione dell’IVA sulle operazioni attive compiute), mentre le operazioni attive (come le cessioni di beni) poste in essere da una societa’ di capitali sono da considerare in ogni caso effettuate nell’esercizio di impresa, ai fini della detrazione o rimborso dell’Iva assolta sulle operazioni passive (come gli acquisti di beni) non e’ sufficiente il rivestimento formale della qualita’ di imprenditore societario, dovendosi verificare in concreto l’inerenza (cioe’ la stretta connessione con le finalita’ imprenditoriali) e la strumentalità del bene acquistato rispetto alla specifica attivita’ imprenditoriale, compiuta o anche solo programmata

Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 5 dicembre 2014, n. 25777   REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA Composta dagli Ill.mi [...]