Relatore Lombardo

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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 11 novembre 2014, n. 46412. Ricorre la rapina impropria nella forma del tentativo allorquando l’agente, dopo avere compiuto atti idonei diretti in modo non equivoco a sottrarre la cosa mobile altrui a chi la detiene ma non riuscendo in tale intento per la costante vigilanza della persona offesa o di un suo delegato, adoperi, immediatamente dopo, violenza o minaccia per procurare a sé o ad altri l’impunità; ricorre invece la rapina impropria consumata quando l’agente, dopo l’amotio della res, riesce a portare a termine anche l’ablatio – ossia lo spossessamento dell’avente diritto, che fa perdere a costui il controllo sulla cosa, dimodoché non è più in grado di recuperarla autonomamente, senza l’ausilio di terzi o delle forze dell’ordine – e adoperi, immediatamente dopo, violenza o minaccia per assicurare a sé o ad altri il possesso della cosa sottratta o per procurare a sé o ad altri l’impunità

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE II SENTENZA 11 novembre 2014, n. 46412 Ritenuto in fatto 1. R.P. fu tratto a giudizio per rispondere del delitto di rapina impropria aggravata dall'uso dell'arma [...]

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 11 novembre 2014, n. 46412. Deve qualificarsi come furto tentato, e non consumato, la condotta di sottrazione di merce dai banchi di vendita di un supermercato, avvenuta sotto il costante controllo del personale di vigilanza, anche nel caso in cui l’autore sia fermato dopo il superamento delle casse senza aver pagato la merce prelevata

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 11 novembre 2014, n. 46412 Ritenuto in fatto 1. R.P. fu tratto a giudizio per rispondere del delitto di rapina impropria aggravata dall'uso [...]

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 30 settembre 2014, n. 40382. Il reato di rapina in edificio o altro luogo destinato a privata dimora, quando la introduzione in tali luoghi abbia avuto il fine esclusivo di impossessarsi con violenza o minaccia della cosa mobile altri, dà luogo, dopo l’introduzione del n. 3 – bis del comma 3 dell’art. 628 cod. pen., ad un reato complesso, nel quale resta assorbito il delitto di cui all’art. 614 cod. pen.

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE II SENTENZA 30 settembre 2014, n. 40382 Svolgimento del processo - Motivi della decisione F.S., D.F. e Da.An. ricorrono per cassazione - a mezzo dei [...]

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 15 ottobre 2014, n. 43091. La carica di legale-rappresentante di una società costituisce il soggetto in una posizione di garanzia, dimodoché egli risponde della condotta che i dipendenti della società pongono in essere nello svolgimento dei compiti loro affidati, salvo che dimostri di aver delegato ad altri la direzione dell’attività dei dipendenti o la loro vigilanza

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 15 ottobre 2014, n. 43091 Ritenuto in fatto e in diritto 1. D.P. ricorre per cassazione - a mezzo del suo difensore - [...]