Presidente Rovelli Luigi Antonio

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Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 20 luglio 2016, n. 14916

L’accertamento tributario standardizzato mediante l'applicazione dei parametri e degli studi di settore costituisce un sistema unitario, frutto di un progressivo affinamento degli strumenti di rilevazione della normale redditività per categorie [...]

Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 8 luglio 2016, n. 14038

Le controversie aventi ad oggetto l'impugnazione del provvedimento d'iscrizione di ipoteca sugli immobili per crediti di natura non tributaria sono devolute alla giurisdizione del giudice ordinario, trattandosi di provvedimento preordinato [...]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 10 maggio 2016, n. 9449.

In tema di condominio negli edifici, qualora l’uso del lastrico solare (o della terrazza a livello) non sia comune a tutti i condomini, dei danni da infiltrazioni nell’appartamento sottostante rispondono [...]

S.U. Con riguardo al presupposto dell’IRAP, il requisito dell’autonoma organizzazione – previsto dall’art. 2 del d.lgs. 15 settembre 1997, n. 496 -, il cui accertamento spetta al giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato, ricorre quando il contribuente: a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse; b) impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l’id quod plerumque accidit, il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in nudo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell’impiego di un collaboratore che esplichi mansioni di segreteria ovvero meramente esecutive. Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 10 maggio 2016, n. 9451.

Suprema Corte di Cassazione sezioni unite sentenza 10 maggio 2016, n. 9451 Svolgimento del processo L’Agenzia delle entrate propone ricorso per cassazione con un motivo, illustrato con successiva memoria, nei [...]

Presupposto dell’imposta regionale sulle attività produttive è l’esercizio abituale di un’attività autonomamente organizzata diretta alla produzione e allo scambio ovvero alla prestazione di servizi, ma quando l’attività è esercitata dalle società e dagli enti, che siano soggetti passivi dell’imposta a norma dell’art. 3 del D.Lgs. 15/12/1997, n. 446 – comprese quindi le società semplici e le associazioni senza personalità giuridica costituite fra persone fisiche per l’esercizio in forma associata di arti e professioni – essa, in quanto esercitata da tali soggetti, strutturalmente organizzati per la forma nella quale l’attività è svolta, costituisce ex lege, in ogni caso, presupposto d’imposta, dovendosi perciò escludere la necessità di ogni accertamento in ordine alla sussistenza dell’autonoma organizzazione. Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 14 aprile 2016, n. 7371.

Suprema Corte di Cassazione sezione unite sentenza 14 aprile 2016, n. 7371 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 13 aprile 2016, n. 7291. E’ escluso che l’attività della medicina di gruppo sia riconducibile ad uno dei tipi di società o enti di cui agli artt. 2 e 3 del d. lgs. n. 446 del 1997, e che quindi costituisca ex lege presupposto d’imposta

Suprema Corte di Cassazione sezioni unite sentenza 13 aprile 2016, n. 7291 Svolgimento del processo L’Agenzia delle entrate propone ricorso per cassazione, con un motivo, nei confronti della sentenza della [...]

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