In tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare
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In tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, Sentenza 13 giugno 2018, n. 27175. La massima estrapolata: In tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare, lo stato di bisogno di un minore il quale, appunto perche’ tale, non e’ in grado di procacciarsi un reddito proprio, e’ un dato di fatto incontrovertibile per cui entrambi i...

Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 19 gennaio 2018, n. 2381. Violazione degli obblighi di assistenza familiare, l’obbligato non puo’ reputarsi automaticamente colpevole per il mancato svolgimento di attivita’ lavorativa in costanza del periodo di detenzione
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Corte di Cassazione, sezione sesta penale, sentenza 19 gennaio 2018, n. 2381. Violazione degli obblighi di assistenza familiare, l’obbligato non puo’ reputarsi automaticamente colpevole per il mancato svolgimento di attivita’ lavorativa in costanza del periodo di detenzione

Violazione degli obblighi di assistenza familiare non osta alla configurabilita’ del reato in questione una situazione di indisponibilita’ economica colpevolmente determinata e perdurante nel periodo in cui si verifica l’inadempimento: significativamente, in giurisprudenza tende ad escludersi, in linea di principio, l’efficacia esimente sia dello stato di disoccupazione, salvo a valutare la concreta situazione, sia, piu’...

Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 15 maggio 2017, n. 24050
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Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 15 maggio 2017, n. 24050

Non sussiste il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare quando l’ex, tenuto al versamento, non si sia attenuto ai tempi del versamento, ma che in definitiva con saltuari raddoppi di quanto dovuto mensilmente, abbia corrisposto il quantum per il mantenimento del figlio. Euro più, euro meno Suprema Corte di Cassazione sezione II penale...

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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 30 luglio 2015, n. 33745. Applicabilità del divieto di reformatio in peius anche nel giudizio di rinvio a seguito di annullamento pronunciato dalla Cassazione, ove impugnante sia il solo imputato, purché il nuovo giudizio non consegua all’annullamento della sentenza di primo grado disposto per nullità dell’atto introduttivo ovvero per altra nullità assoluta o a regime intermedio non sanata

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 30 luglio 2015, n. 33745 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. PRESTIPINO Antonio – Presidente Dott. CAMMINO Matilde – Consigliere Dott. RAGO Geppino – Consigliere Dott. LOMBARDO Luigi Giovanni – Consigliere Dott. RECCHIONE...

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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 5 giugno 2015, n. 24236. Deve essere annullata, con rinvio, la condanna per il reato di omessa somministrazione dei mezzi di sussistenza, quando il giudice non abbia adeguatamente considerato documenti che proverebbero il pagamento di somme a favore delle persone offese, sebbene in modo non conforme ai contenuti dell’obbligo di mantenimento e anche quando non vi sia evidenza dell’avvenuta ricezione da parte dei destinatari

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 5 giugno 2015, n. 24236 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. AGRO’ Antonio – Presidente Dott. ROTUNDO Vincenzo – Consigliere Dott. CITTERIO Carlo – rel. Consigliere Dott. VILLONI Orlando – Consigliere Dott. BASSI...