istanza di ammissione al passivo

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La presentazione dell’istanza di insinuazione al passivo fallimentare, equiparabile all’atto con cui si inizia un giudizio, determina, ai sensi dell’articolo 2945 c.c., comma 2, l’interruzione della prescrizione del credito, con effetti permanenti fino alla chiusura della procedura concorsuale

Corte di Cassazione, sezione terza civile, ordinanza 19 aprile 2018, n. 9638. La presentazione dell'istanza di insinuazione al passivo fallimentare, equiparabile all'atto con cui si inizia un giudizio, determina, ai [...]

Corte di Cassazione, sezione prima civile, Ordinanza 13 settembre 2017, n. 21201. Ammissione allo stato passivo, inammissibile se la notifica delle cartelle esattoriali è arrivata ad oltre 5 anni dalla notifica dei verbali di accertamento.

Inammissibile l'ammissione al passivo proposta da Equitalia per i crediti Inps se la notifica delle cartelle esattoriali è arrivata ad oltre 5 anni dalla notifica dei verbali di accertamento.   [...]

Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 24 febbraio 2016, n. 3609. La presentazione della dichiarazione Iva a debito esaurisce la fase di accertamento dell’obbligazione tributaria ed in caso di mancato pagamento e successivo fallimento del contribuente l’amministrazione può chiedere in base alla sola dichiarazione Iva a debito l’ammissione al passivo fallimentare. Quindi l’amministrazione può procedere immediatamente alla notifica dell’iscrizione a ruolo del debito nei confronti dei soci co-obbligati laddove il curatore non contesti la pretesa e non sia poi in grado di soddisfarla nella procedura fallimentare. Infine l’avvenuta notifica del ruolo alla società esclude l’obbligo di una seconda notifica dello stesso ed è pertanto esclusa una eventuale decadenza del potere impositivo

Suprema Corte di Cassazione sezione tributaria sentenza 24 febbraio 2016, n. 3609 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 15 gennaio 2016, n. 655. I crediti iscritti a ruolo ed azionati da società concessionarie per la riscossione seguono, nel caso di avvenuta dichiarazione di fallimento del debitore, l’iter procedurale prescritto per gli altri crediti concorsuali dagli artt. 92 e ss. l. fall., legittimandosi la domanda di ammissione al passivo, se del caso su riserva, sulla base del solo ruolo, senza che occorra la previa notifica della cartella esattoriale al curatore

Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 15 gennaio 2016, n. 655 Fatto e diritto E' stata depositata la seguente relazione: 1) II Tribunale di Bari, con decreto del 23.4.014, [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 9 settembre 2014, n. 18922. Il credito vantato da un professionista per l’assistenza prestata nella predisposizione e presentazione della domanda di transizione fiscale, funzionale all’ammissione alla procedura di concordato preventivo ha collocazione privilegiata (cfr. Cass. 8533/13); non c’è motivo di diversificare il trattamento del professionista che sia stato d’ausilio all’imprenditore nelle attività prodromiche e necessarie all’ammissione al concordato preventivo, rispetto al professionista che abbia assistito il debitore nella preparazione della documentazione per l’istanza di fallimento, sebbene sia attività che possa essere svolta in proprio da quest’ultimo, ma che questo abbia scelto, per ragioni di opportunità o di convenienza, di affidare ad un esperto di settore. L’art. 111 L.F. si configura quale norma procedurale applicabile alla pluralità delle procedure concorsuali

Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 9 settembre 2014, n. 18922 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 1 Composta [...]