CCNL

/Tag: CCNL

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 13 gennaio 2016, n. 355. I contratti territoriali possono, in virtù del principio dell’autonomia negoziale ex art. 1322 c.c., prorogare l’efficacia dei contratti nazionali e derogarli, anche “in pejus” senza che osti il disposto di cui all’art. 2077 c.c., fatta salva solamente la salvaguardia dei diritti già definitivamente acquisiti nel patrimonio dei lavoratori, che non possono ricevere un trattamento deteriore in ragione della posteriore normativa di eguale o diverso livello

SUPREMA CORTE  DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Sentenza 13 gennaio 2016, n. 355 1. La Corte d'Appello di Palermo, con sentenza del 3/3/2011, confermava la statuizione del giudice di primo grado [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 7 agosto 2015, n. 16570. Il trattamento disciplinato dagli artt. 19 e 20 CCNL per i capitani di lungo corso prevede periodi di riposo, cioè di mancato imbarco, e la relativa retribuzione contrattualmente prevista costituisce conseguentemente parte integrante del trattamento e, come tale, inclusa nel trattamento riconosciuto ai fini risarcitori ex art. 18 legge 300 del 1970

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza  7 agosto 2015, n. 16570 Svolgimento del processo Con sentenza del 18 novembre 2008 il Tribunale di Napoli ha rigettato l'opposizione proposta dalla [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 2 dicembre 2014, n. 25482. Il decorso di un periodo di prova determinato nella misura di un complessivo arco temporale, mentre non è sospeso da ipotesi di mancata prestazione lavorativa inerenti al normale svolgimento del rapporto, quali i riposi settimanali e le festività, deve ritenersi escluso in quanto preclude alle parti, sia pure temporaneamente, la sperimentazione della reciproca convenienza del contratto di lavoro, che costituisce la causa del patto di prova in relazione ai giorni in cui la prestazione non si è verificata per eventi non prevedibili al momento della stipulazione del patto stesso, quali la malattia, l’infortunio, la gravidanza ed il puerperio, i permessi, lo sciopero, la sospensione dell’attività del datore di lavoro ed il godimento delle ferie annuali. Quest’ultimo, data la sua funzione di periodo di consentire al lavoratore il recupero delle energie lavorative dopo un cospicuo periodo di attività, non si verifica di norma nel corso del periodo di prova

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 2 dicembre 2014, n. 25482 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 14 novembre 2014, n. 24333. Nell’interpretazione della disciplina contrattuale collettiva dei rapporti di lavoro, sebbene la ricerca della comune intenzione delle parti debba essere operata innanzitutto sulla base del criterio della interpretazione letterale delle clausole, ha valore preminente il criterio logico-sistematico di cui all’articolo 1363 c.c., che impone di leggere la volonta’ dei contraenti come manifestata nella globalita’ delle clausole susseguitesi nel tempo ed aventi immediata attinenza alla materia in contesa

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 14 novembre 2014, n. 24333 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]