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Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 21 ottobre 2015, n. 42386. La presentazione dei motivi nuovi nella cancelleria del giudice dell’impugnazione, ove le parti intendano avvalersi di tale facoltà, deve avvenire “fino a quindici giorni prima della udienza”, non operando la regola della valenza, quale data di presentazione degli stessi nei termini, della data della loro spedizione ai sensi dell’art. 583, comma 1, né quella della valenza della data del loro deposito negli uffici indicati dall’art. 582, comma 2, peraltro non riferibile al pubblico ministero ma solo alle parti private, e dovendo diverse modalità di presentazione o spedizione dei motivi nuovi, con riguardo alla ipotesi della loro presentazione nella cancelleria del giudice a quo e della loro successiva trasmissione per posta al giudice della impugnazione, essere comunque raccordate al rispetto del termine di deposito presso la cancelleria del giudice competente a riceverli, di cui all’art. 585 comma 4, stabilito a pena di decadenza a norma del successivo comma 5

Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 21 ottobre 2015, n. 42386 Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 30 ottobre 2013 la Corte d'Appello di L'Aquila ha confermato la [...]

Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 24 novembre 2014, n. 48696. La parte civile non può impugnare i capi penali della sentenza di primo grado se non indirettamente, attraverso il potere di sollecitazione del pubblico ministero previsto dall’art. 572 cod. proc. pen., mentre le è riconosciuto il potere di impugnazione contro i capi della sentenza di condanna che riguardino l’azione civile, nonché, ai soli effetti della responsabilità civile, contro le sentenze di proscioglimento pronunciate nel giudizio, così come espressamente previsto dall’art. 576 cod. proc. pen.; per quanto concerne i procedimenti dinanzi al giudice di pace, infine, la parte civile, in applicazione della regola generale, è legittimata ad impugnare le sentenze di proscioglimento, ai soli effetti civili, nonché, anche agli effetti penali, la sentenza di proscioglimento relativa a procedimento instaurato con il ricorso immediato previsto dall’art 21 del citato decreto legislativo, così come disposto dall’art. 38 dello stesso

Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 24 novembre 2014, n. 48696 Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 26 ottobre 2012 il Tribunale di Livorno, in riforma della pronunzia [...]

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 3 luglio 2014, n. 28943. L’art. 582/2 cod. proc. pen. va interpretata in linea con l’evoluzione tecnologica sicchè, ove il suddetto mezzo (ossia la raccomandata on line) presenti gli stessi requisiti di certezza della tradizionale raccomandata, non vi è alcun motivo per ritenere che la certezza della data di spedizione non possa essere desunta dall’attestazione rilasciata dal Centro di gestione di Poste Italiane, tanto più che, anche sul piano letterale, la norma parla semplicemente di “spedizione di raccomandata” ma senza specificare se la spedizione debba essere cartacea o elettronica.

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 3 luglio 2014, n. 28943 Fatto 1. Con ordinanza del 09/12/2013, la Corte di Appello di Bologna dichiarava inammissibile l'appello proposto da D.A. [...]