Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 20 gennaio 2014, n. 2301 Ritenuto in fatto 1. L.P. , M.D. e C.C. ricorrono, a mezzo dei loro difensori, avverso la sentenza 14 dicembre 2012 della Corte di appello di Roma che, in parziale riforma della decisione 12 luglio 2010 del Tribunale di Roma, ha confermato...
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Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 8 gennaio 2014, n. 348. La possibilità di riproporre la richiesta condizionata di giudizio abbreviato prima dell’apertura del dibattimento, e proprio davanti al quel giudice che se lo ritiene può celebrare direttamente secondo il rito richiesto, come sancito dalla Corte costituzionale, si applica anche alle ipotesi di diniego dell’abbreviato “ordinario”.
Suprema Corte di Cassazione sezione I Sentenza 8 gennaio 2014, n. 348 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. GIORDANO Umberto – Presidente Dott. VECCHIO Massimo – Consigliere Dott. CAIAZZO Luigi – Consigliere Dott. LA POSTA Lucia – Consigliere Dott. MAGI...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 8 gennaio 2014, n. 326. In materia di responsabilità degli enti (legge 231/2001), la condotta della società che metta a bilancio una somma determinata unilateralmente, senza alcuna possibile interferenza da parte degli enti territoriali danneggiati dal reato, non garantisce l’efficacia del risarcimento che è una delle tre condizioni essenziali per la revoca delle misure interdittive
Suprema Corte di Cassazione sezione II Sentenza 8 gennaio 2014, n. 326 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. PETTI Ciro – Presidente Dott. IANNELLI Enzo – rel. Consigliere Dott. GENTILE Domenico – Consigliere Dott. CASUCCI Giuliano – Consigliere Dott. VERGA...
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 20 gennaio 2014, n. 2267. Le condizioni di abbandono materiale e morale, richieste dalla norma incriminatrice dell’art. 578 cod. pen., in quanto elemento costitutivo del reato, devono bensì sussistere oggettivamente e congiuntamente, e devono essere connesse al parto nel senso che, in conseguenza della loro obiettiva esistenza, la madre non ritiene di poter assicurare la sopravvivenza del figlio subito dopo la nascita; ma la valutazione della ricorrenza, nel caso concreto, di tale requisito obiettivo deve essere “individualizzata” sulla peculiare situazione della partoriente, come da lei percepita, prescindendo dall’oggettiva presenza, nel contesto territoriale di appartenenza, di adeguate strutture e presidi sanitari al cui ausilio la madre sarebbe potuta ricorrere durante la gravidanza e in occasione del parto (ciò che costituisce ormai la norma sul territorio italiano), allorché la condizione di solitudine esistenziale in cui versa la donna, determinata anche da un ambiente familiare non comunicativo e totalmente incapace di cogliere l’evidenza del suo stato e di avvertire l’esigenza di aiuto e sostegno necessari al dramma da lei vissuto, le impedisca tuttavia di cogliere tali opportunità, inducendola a partorire in uno stato di effettiva derelizione
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 20 gennaio 2014, n. 2267 Ritenuto in fatto 1. Con sentenza pronunciata l’8.11.2012, a seguito di rito abbreviato, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Verona ha condannato l’imputata F.H. alla pena (sospesa) di anni 2 mesi 6 di reclusione per il reato di cui...
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 14 gennaio 2014, n. 1251. L’attenuante della lieve entità è compatibile con l’attività di spaccio non occasionale
Suprema Corte di Cassazione sezione VI Sentenza 14 gennaio 2014, n. 1251 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. GARRIBBA Tito – Presidente Dott. SERPICO Francesco – Consigliere Dott. IPPOLITO Francesco – rel. Consigliere Dott. PAOLONI Giacomo – Consigliere Dott. DI...
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 20 gennaio 2014, n. 2295. In tema di applicazione o meno dell’attenuante della lieve entità come prevalente sulla recidiva
Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 20 gennaio 2014, n. 2295 Ritenuto in fatto e motivi della dsecisione 1. Con sentenza del 27.4.2012, resa all’esito di giudizio abbreviato subordinato all’espletamento di perizia chimica sulla sostanza stupefacente oggetto di reato, il Tribunale di Torino ha dichiarato il cittadino nordafricano A.D. responsabile dell’ascritto reato di concorso...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 15 gennaio 2014, n. 1483. Pure essendo pacifico nella giurisprudenza che in tema di sequestro preventivo per reati paesaggistici la sola esistenza di una struttura abusiva integra il requisito dell’attualità del pericolo indipendentemente dall’essere l’edificazione ultimata o meno, in quanto il rischio di offesa al territorio ed all’equilibrio ambientale, a prescindere dall’effettivo danno al paesaggio, perdura in stretta connessione con l’utilizzazione della costruzione ultimata, è però necessario che risulti una motivazione sia pur sintetica sulla configurabilità del periculum.
Suprema Corte di Cassazione sezione III Sentenza 15 gennaio 2014, n. 1483 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SQUASSONI Claudia – Presidente Dott. AMOROSO Giovanni – Consigliere Dott. MARINI Luigi – Consigliere Dott. GENTILI Andrea – Consigliere Dott. SCARCELLA Alessio...
Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 16 gennaio 2014, n. 1755. La richiesta di sospensione condizionale della pena è incompatibile con quella il lavoro di pubblica utilità.
Suprema Corte di Cassazione sezione IV Sentenza 16 gennaio 2014, n. 1755 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. BRUSCO Carlo G. – Presidente Dott. CIAMPI F. M. – Consigliere Dott. VITELLI CASELLA Luca – Consigliere Dott. PICCIALLI P. – rel....
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 22 gennaio 2014, n. 1277. I doveri morali e sociali che trovano la loro fonte nella formazione sociale costituita dalla convivenza more uxorio refluiscono sui rapporti di natura patrimoniale, nel senso di escludere il diritto del convivente di ripetere le eventuali attribuzioni patrimoniali effettuate nel corso o in relazione alla convivenza.
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I SENTENZA 22 gennaio 2014, n. 1277 Svolgimento del processo 1 – Con atto di citazione del 16 settembre 2002 il sig. V.B. conveniva in giudizio davanti al Tribunale di Torino la sig.ra E.A. , assumendo di aver intrattenuto una relazione con la stessa, la quale lo aveva seguito in Cina,...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 21 gennaio 2014, n. 1113. Sono pignorabili i contributi della Camera di Commercio per l’assunzione di lavoratori apprendisti
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 21 gennaio 2014, n. 1113 I fatti Il tribunale di Enna, decidendo sull’opposizione agli atti esecutivi proposta da G.P. con riferimento ad un pignoramento esattoriale presso terzi promosso ex art. 72 bis del DPR 602/1073 dalla Serit Sicilia, dichiaratane in limine la ammissibilità e la tempestività, la accolse....