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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 12 settembre 2013, n. 20908. Rientra tra i doveri a carico del dirigente (nella specie direttore tecnico del settore produttivo) quello di vigilanza del rispetto delle procedure e degli adempimenti prescritti nelle fasi di lavorazione. La violazione di tale obbligo di vigilanza costituisce grave inadempimento del lavoratore, tale da minare il vincolo fiduciario nel rapporto di lavoro e costituire giusta causa di licenziamento

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 12 settembre 2013, n. 20908 Fatto G.P. – dirigente con funzioni di Direttore tecnico dell’Officina Farmaceutica di produzione della Pulitzer Italiana s.p.a. – impugnava innanzi al Tribunale di Roma il licenziamento per giusta causa e giustificato motivo oggettivo intimatogli dalla società in data 5.7.2002. L’adito giudice, con sentenza...

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 11 settembre 2013, n. 20827. Il danno da omessa contribuzione consiste nella perdita della pensione. Pertanto non è risarcibile, prima che il lavoratore abbia raggiunto l’età pensionabile

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 11 settembre 2013, n. 20827 Svolgimento del processo Con sentenza del 23 febbraio 2010 la Corte d’appello di Napoli ha confermato la sentenza del Tribunale di Benevento del 30 agosto 2004 con la quale V.P. in proprio quale socio di fatto della società di fatto CESAC, e nella...

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 10 settembre 2013 n. 20715

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 10 settembre 2013 n. 20715[1]   La corte di merito ha ritenuto che l’aver estratto un indirizzario interno ad uso aziendale al quale potevano accedere tutti i dipendenti della Mondadori (si trattava di indirizzi di dipendenti e collaboratori) trasferendolo sul computer del Sindacato Libero ed...

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 10 settembre 2013 n. 37130. Il datore di lavoro è punibile per concorso in omesso versamento delle ritenute previdenziali qualora abbia dato incarico a un terzo che poi non l’ha fattoIl datore di lavoro è punibile per concorso in omesso versamento delle ritenute previdenziali qualora abbia dato incarico a un terzo che poi non l’ha fatto

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 10 settembre 2013 n. 37130[1] [1] Testo scaricabile e consultabile dal portale giuridico del Sole24Ore – Guida al Diritto http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/penale/sentenzeDelGiorno/2013/09/il-datore-risponde-dellomesso-versamento-del-terzo-incaricato.html  Archivio sentenze ordinanze  sentenze-ordinanze/cassazione-penale-2011/   sentenze-ordinanze/cassazione-penale-2012/  sentenze-ordinanze/cassazione-penale-2013/        Studio legale D’Isa @AvvRenatoDIsa      renatodisa.com

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 9 settembre 2013 n. 20598. Il lavoro interinale diventa a tempo indeterminato se il fabbisogno lavorativo all’interno dell’azienda non muta

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 9 settembre 2013 n. 20598[1]   Accertato che la somministrazione di lavoro di cui al contratto di fornitura datato 22 marzo 2004, prorogato sino al 30 settembre 2004, è avvenuta fuori dei limiti e delle condizioni di cui all’art. 20, comma 4, del DIgs 276...

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 9 settembre 2013 n. 20600. Non è di per sé il coordinamento di un gruppo di impiegati addetti ad un ufficio ad integrare una funzione dirigenziale né lo svolgimento di compiti, pur caratterizzati da autonomia, ma con poteri di iniziativa circoscritti ad un singolo servizio, ufficio o reparto e sotto il controllo dell’imprenditore, e con corrispondente limitazione di responsabilità

Il testo integrale   Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 9 settembre 2013 n. 20600[1]   La qualifica di dirigente spetta al prestatore di lavoro che, come alter ego dell’imprenditore, sia preposto alla direzione dell’intera organizzazione aziendale, o di una branca o settore autonomo di essa, e sia in concreto investito di attribuzioni che, per...

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Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 5 settembre 2013, n. 20387. L’abitazione non rileva ai fini della pensione di inabilità

Corte di Cassazione sezione VI ordinanza  5 settembre 2013, n. 20387 Fatto e diritto Con la sentenza impugnata la Corte d’appello di Firenze accoglieva la domanda proposta da G.L. concernente il diritto alla pensione di inabilità civile di cui all’art. 12 legge 118/71, che le era stata revocata per superamento del limite reddituale, ritenendo la...

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Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 4 settembre 2013, n. 20319. Legittimo licenziare il dipendente se all’azienda tessile per presunte irregolarità vengono sequestrati gli impianti

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 4 settembre 2013, n. 20319 Fatto L.F. conveniva in giudizio innanzi al Tribunale di Trani in funzione di giudice del lavoro la Tessilfil s.r.l. esponendo: di aver lavorato quale operaio alle dipendenze di detta società e di essere stato collocato in CIG dal 5.7.2004 al 2.10.2004 e, quindi,...

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 9 agosto 2013, n. 19096. Integra violazione del dovere di fedeltà di cui all’art. 2105 cod. civ., ed è potenzialmente produttiva di danno, la costituzione, da parte di un lavoratore dipendente, di una società per lo svolgimento della medesima attività economica svolta dal datore di lavoro

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 9 agosto 2013, n. 19096 Svolgimento del processo Con sentenza del 14 aprile 2010 la Corte di appello di Salerno, riformando la sentenza di primo grado, ha ritenuto legittimo il licenziamento intimato dalla soc. CE.DI.SA. s.p.a. al proprio dipendente C.S. , il quale aveva avuto una partecipazione alla...