Il lodo che decide parzialmente il merito della controversia, immediatamente impugnabile ex articolo 827 comma 3 del cpc è sia quello di condanna generica ex articolo 378 cpc, sia quello che decide una o alcune delle domande proposte senza definire l’intero giudizio Suprema Corte di Cassazione sezioni unite civili sentenza 18 novembre 2016, n....
Categoria: Sentenze – Ordinanze
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 28 novembre 2016, n. 4999
Il ricorso per l’ottemperanza, secondo il ricevuto orientamento di questo Consiglio (v. sent.Ad Plenaria 6 maggio 2013, n.9) è consentito unicamente nei confronti del decreto presidenziale con il quale il ricorso straordinario viene deciso, vale a dire su decisioni o atti ad esse assimilabili (v,art.112 ,comma 2°,lett.b e art 113 comma 1°cod proc.amm.vo) e non...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 28 novembre 2016, n. 5006
Il provvedimento di accertamento dell’inottemperanza all’ordine di demolizione e quello successivo di acquisizione gratuita delle opere abusive e dell’area di sedime debbono considerarsi consequenziali, connessi e conseguenti all’ordine di demolizione delle opere e ripristino dello stato primitivo dei luoghi, e per tale motivo non autonomamente impugnabili in mancanza di impugnazione dell’atto con cui si ingiunge...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 29 novembre 2016, n. 5015
L’art. 5 della L. n. 50 del 1994 configura la chiusura dell’esercizio commerciale come una misura sanzionatoria ulteriore ed accessoria, di natura amministrativa, rispetto alle eventuali e diverse sanzioni per la violazione delle norme dirette alla repressione del contrabbando, sicché dall’ampia formulazione della norma emerge che può essere sanzionata anche la mera detenzione, in locali...
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 29 novembre 2016, n. 5017
Sui giudizi afferenti a prove di esame o di concorso: I) il sindacato di legittimità del giudice amministrativo è limitato al riscontro del vizio di eccesso di potere per manifesta illogicità, con riferimento ad ipotesi di erroneità o irragionevolezza riscontrabili ab externo e ictu oculi dalla sola lettura degli atti; II) il punteggio numerico vale...
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 29 novembre 2016, n. 5025
Gli elementi costitutivi della responsabilità della pubblica amministrazione, sul piano della fattispecie, sono: i) l’elemento oggettivo; ii) l’elemento soggettivo; iii) il nesso di causalità materiale o strutturale; iv) il danno ingiusto, inteso come lesione della posizione di interesse legittimo e, nella materie di giurisdizione esclusiva, di diritto soggettivo. Sul piano delle conseguenze e, dunque, delle...
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 29 novembre 2016, n. 5028
È illegittima l’ordinanza del Comune di demolizione di un immobile abusivo se è stata presentata una domanda di condono, ed il Comune non si è ancora pronunciato su di essa. La sentenza ha motivato che in base all’articolo 38 della legge 47/1985, che si applica anche ai condoni presentati in base all’art. 32 del decreto...
Corte di Cassazione, sezione VI penale, sentenza 5 dicembre 2016, n. 51722
In tema di attentati contro i delitti politici del cittadino, non può operarsi una interpretazione estensiva dei diritti politici, così da poterli identificare con qualsiasi manifestazione del proprio pensiero che possa riguardare scelte politiche, per il divieto di interpretazione analogica presente nel codice penale; cosicché, la norma ex art. 294 cod. pen. deve intendersi come...
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 2 dicembre 2016, n. 51416
Costituisce condotta penalmente rilevante qualsiasi attività non autorizzata di coltivazione di piante dalle quali sono estraibili sostanze stupefacenti, anche quando sia realizzata per la destinazione del prodotto ad uso personale SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III PENALE SENTENZA 2 dicembre 2016, n. 51416 Ritenuto in fatto 1.1 Con sentenza dell’8 aprile 2014 la Corte...
Corte di cassazione, sezione II penale, sentenza 1 dicembre 2016, n. 51334
Non si ravvisa il reato di truffa nella condotta del datore di lavoro che, esponendo falsamente di aver corrisposto al lavoratore somme a titolo di indennità per malattia, assegni familiari e cassa integrazione guadagni, ottenga dall’I.N.P.S. il conguaglio di tali somme, in realtà non corrisposte, dal momento che difettano alcuni elementi strutturali di tale reato...


