Risarcimento danni a carico del proprietario che realizza, qualificata come costruzione, fronte mare una tenda chiusa e “impaccata” lateralmente riducendo il panorama al confinante. Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 3 maggio 2017, n. 10730 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri...
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Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 3 maggio 2017, n. 10727
L’acquirente dell’appartamento non può rivendicare come pertinenza, acquisita con l’acquisto dell’appartamento, il posto auto nell’area destinata a parcheggio. La proprietaria della casa deve al costruttore o al venditore originario il corrispettivo per il diritto d’uso del parcheggio Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 3 maggio 2017, n. 10727 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL...
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 3 maggio 2017, n. 10726
Valida la sanzione Consob per la mancata comunicazione del compimento di operazioni su titoli azionari se la contestazione resta invariata anche se è stata modificata l’individuazione del rapporto tra le società Suprema Corte di Cassazione sezione II civile sentenza 3 maggio 2017, n. 10726 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 2 maggio 2017, n. 10648
In tema di giudizio di cassazione, deve escludersi la possibilità di applicazione della sanzione della improcedibilità, ex art. 369, comma 2, n. 2, c.p.c., al ricorso contro una sentenza notificata di cui il ricorrente non abbia depositato, unitamente al ricorso, la relata di notifica, ove quest’ultima risulti comunque nella disponibilità del giudice perché prodotta dalla...
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 3 maggio 2017, n. 10713
Nella gestione di un portafogli di investimento non rientra nella nozione di “istruzione vincolante” (articolo 24 del Tuf) l’ordine di investimento che altera le caratteristiche della gestione del contratto in corso, imponendo un nuovo contratto che sostituisca il primo Suprema Corte di Cassazione sezione I civile sentenza 3 maggio 2017, n. 10713 REPUBBLICA ITALIANA IN...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 3 maggio 2017, n. 10685
Nell’ambito del rapporto di lavoro giornalistico il carattere della subordinazione risulta attenuato per la creatività e la particolare autonomia qualificanti la prestazione lavorativa e per la natura prettamente intellettuale dell’attività stessa: con la conseguenza che ai fini dell’individuazione del vincolo di subordinazione rileva particolarmente l’inserimento continuativo ed organico di tali prestazioni nell’organizzazione dell’impresa Suprema Corte...
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 4 maggio 2017, n. 10790
Prova nuova indispensabile di cui al testo dell’articolo 345 c.p.c., comma 3, previgente rispetto alla novella di cui al Decreto Legge n. 83 del 2012, articolo 54, comma 1, lettera b), convertito in legge n. 134 del 2012, e’ quella di per se’ idonea ad eliminare ogni possibile incertezza circa la ricostruzione fattuale accolta dalla...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 3 maggio 2017, n. 10679
Le controversie per la liquidazione delle spese, degli onorari e dei diritti dell’avvocato nei confronti del proprio cliente devono essere trattate con la procedura prevista dall’art. 14 del suddetto D.Lgs. n. 150/2011, anche nell’ipotesi in cui la domanda riguardi l’an della pretesa, senza possibilità per il giudice adito di trasformare il rito sommario in rito...
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 2 maggio 2017, n. 10662
In tema di verificazione del passivo, il principio di non contestazione non comporta l’automatica ammissione del credito allo stato passivo solo perché non sia stato contestato dal curatore, competendo al giudice delegato ed al tribunale fallimentare il potere di sollevare ogni tipo di eccezioni in tema di verificazione dei fatti e delle prove Suprema Corte...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 2 maggio 2017, n. 10642
Il licenziamento disciplinare intimato senza osservare le garanzie previste dall’articolo 7 , comma 6, della legge 300/1970 non è nullo ma ingiustificato. Nel senso che anche se esistente sotto il profilo della giusta causa non può essere addotto dal datore per sottrarsi all’operatività della tutela apprestata dall’ordinamento nelle diverse situazioni o all’onere del preavviso ex...








