Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 2 settembre 2013 n. 20053[1] In tema di esecuzione forzata per rilascio, legittimato passivo dell’azione esecutiva è colui che si trova ad occupare il bene oggetto dell’esecuzione; pertanto, qualora sia stato disposto il rilascio dell’immobile detenuto dal convenuto, il titolo può essere eseguito dall’attore anche...
Anno: 2013
Corte di Cassazione, sezione feriale, sentenza 30 agosto 2013, n. 35783. La condotta tipica del reato previsto dall’art. 187 c.d.s. non è quella di chi guida dopo aver assunto sostanze stupefacenti, bensì quella di colui che guida in stato di alterazione psico-fisica determinato da tale assunzione. Affinché, dunque, possa affermarsi la responsabilità penale dell’agente non è sufficiente provare che, precedentemente al momento in cui lo stesso si è posto alla guida, egli abbia assunto stupefacenti, essendo altresì necessaria la prova che lo stesso fosse alla guida in stato di alterazione causato da tale assunzione
Suprema Corte di Cassazione sezione feriale sentenza 30 agosto 2013, n. 35783 Ritenuto in fatto 1. – Con sentenza resa in data 11.10.2012, la Corte d’appello di Catania ha integralmente confermato la sentenza in data 11.3.2010 con la quale il Tribunale di Ragusa ha condannato A.L. alla pena di quattro mesi di arresto ed Euro...
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 2 settembre 2013 n. 20085. Il trattamento più favorevole verso i dipendenti che abbia il carattere della stabilità e continuità diventa uso aziendale e non può essere più negato
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 2 settembre 2013 n. 20085[1] La reiterazione costante e generalizzata di un comportamento favorevole del datore di lavoro nei confronti dei propri dipendenti che si traduca in trattamento economico o normativo di maggior favore rispetto a quello previsto dai contratti (individuali e collettivi) integra, di...
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 29 agosto 2013, n. 19905. La caduta di un veicolo su due ruote sul brecciolino che non avrebbe dovuto trovarsi sul manto stradale e che non era neppure segnalato è un evento ricollegabile attraverso una normale sequenza causale appunto alla condizione della strada, affidata in quel momento all’esecutrice dei lavori
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 29 agosto 2013, n. 19905 Svolgimento del processo 1. È stata depositata in cancelleria la seguente relazione, ai sensi dell’art. 380-bis cod. proc. civ. e datata 8.11.12, regolarmente comunicata al pubblico ministero e notificata ai difensori delle parti, sul ricorso avverso la sentenza del tribunale di Torre Annunziata,...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 2 settembre 2013 n. 20099. Non ha diritto al rimborso il condomino che ha incaricato un professionista di svolgere una perizia tecnica per accertare la pericolosità della facciata dell’edificio, a seguito di una supposta inerzia dell’amministratore
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 2 settembre 2013 n. 20099[1] La diversa disciplina dettata dagli artt. 1110 e 1134 cod. civ. in materia di rimborso delle spese sostenute dal partecipante per la conservazione della cosa comune, rispettivamente, nella comunione e nel condominio di edifici, che condiziona il relativo diritto, in...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 26 agosto 2013, n. 19541. La riconciliazione successiva al provvedimento di omologazione della separazione consensuale, ai sensi dell’art. 157 cod. civ., determina la cessazione degli effetti della precedente separazione, con caducazione del provvedimento di omologazione, a far data dal ripristino della convivenza spirituale e materiale, propria delle vita coniugale. Ne deriva che, in caso di una successiva separazione, occorre una nuova regolamentazione dei rapporti economici tra i coniugi in virtù di un ulteriore provvedimento ed il giudice
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 26 agosto 2013, n. 19541 Svolgimento del processo Con ricorso del 20/11/2003 P.P.A. , premesso che il Tribunale di Matera in data 7.1.1997, aveva omologato la sua separazione consensuale dalla moglie Z.T. , imponendogli il pagamento della somma mensile di Euro 206,58; che dopo un breve periodo di...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 18665 del 6 agosto 2013. Nessun indennizzo per le migliorie se escluso dal contratto
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza n. 18665 del 6 agosto 2013 Svolgimento del processo 1. – B.M. e B.T. convenivano in giudizio M.F. in proprio e come legale rappresentante della Antica Pietrarossa s.n.c., alla quale i danti causa dei B. avevano concesso in locazione un immobile per l’esercizio di attività di ristorazione,...
Corte di Cassazione, sezione IV , sentenza 30 agosto 2013 n. 35828. Condanna per il medico del pronto soccorso che dimette un paziente senza accorgersi di una perforazione gastrica in corso anche se poi segue un successivo ricovero ed una operazione con nuove dimissioni una volta accertato che la situazione è disperata
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione IV , sentenza 30 agosto 2013 n. 35828[1] Al momento della sua ultima dimissione trovavasi in condizioni irreversibilmente indirizzate verso l’assai prossimo decesso. Per cui in una tale situazione la decisione di sospendere il trattamento ospedaliero non assume affatto i connotati di un evento imprevedibile ed eccezionale,...
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza del 31 luglio 2013, n.18334. Il professionista sanitario ha l’obbligo di fornire tutte le informazioni possibili al paziente in ordine alle cure mediche o all’intervento chirurgico da effettuare
La massima 1. Il professionista sanitario ha l’obbligo di fornire tutte le informazioni possibili al paziente in ordine alle cure mediche o all’intervento chirurgico da effettuare, tanto è vero che deve sottoporre al paziente, perché lo sottoscriva, un modulo non generico, dal quale sia possibile desumere con certezza l’ottenimento in modo esaustivo da parte del...
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza n. 19806 del 28 agosto 2013. Ai sensi dell’art. 1579 c.c. il patto con cui si limita o si esclude la responsabilità del locatore per i vizi della cosa non ha effetto, se il locatore li ha in mala fede taciuti al conduttore oppure se i vizi sono tali da rendere impossibile il godimento della cosa, nel caso di specie è stato provato, sia documentalmente che in base alle prove orali (…), che nel corso delle trattative che condussero alla stipula del contratto la locatrice offrì alla controparte una rappresentazione delle caratteristiche e condizioni dell’immobile diversa da quella reale, mostrando, in particolare, una planimetria (…) che indicava lo scarico del wc dotato di collegamento alla pubblica fognatura ed una altezza del locale wc conforme a quella richiesta dal regolamento comunale (m. 2,40)
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza n. 19806 del 28 agosto 2013 SVOLGIMENTO DEL PROCESSO M. B. propone ricorso per cassazione, affidato a due motivi, avverso la sentenza della Corte di Appello di Firenze che ha rigettato il suo gravame contro la sentenza di primo grado del Tribunale di Pisa che ha accolto la...