truffa tentata

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Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 9 novembre 2015, n. 44879. Il falso in certificato presuppone la qualifica soggettiva di pubblico ufficiale (artt. 477 e 480) o di “impiegato dello Stato, o di altro ente pubblico, incaricato di pubblico servizio” (art. 493 cod. pen.): è solo in relazione ad un certificato proveniente da uno di tali soggetti che potrebbe, in astratto, configurarsi il falso materiale del privato (art. 482 cod. pen.). Ne consegue che, poiché il CUD della ditta privata non proviene da uno dei soggetti indicati dall’art. 493 cod. pen., in caso di falsificazione dello stesso non è configurabile il reato di falsità materiale commessa dal privato, in quanto difetta la qualifica soggettiva necessaria

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE V SENTENZA 9 novembre 2015, n. 44879 Ritenuto in fatto Investita degli appelli proposti, per quanto è di interesse, da C.R. e da P.R. avverso [...]

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 1 luglio 2015, n. 27787. L’assenza del difensore non può essere presuntivamente ricondotta all’esercizio del diritto di astensione essendo, da un lato, necessaria una dichiarazione espressa di adesione di astensione e, dall’altro, che non può ritenersi che l’adesione sia un effetto “automatico” della proclamazione degli organismi rappresentativi della categoria, dato che il diritto di astensione deve essere individualmente ed espressamente esercitato, donde l’assenza in coincidenza con la proclamazione dello sciopero non può essere ricondotta per via presuntiva alla adesione alla astensione in assenza di una esplicita manifestazione di volontà dell’avvocato assente

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 1 luglio 2015, n. 27787 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 27 aprile 2015, n. 17424. Nei reati contro il patrimonio, la circostanza attenuante comune del danno di speciale tenuità è applicabile anche al delitto tentato quando sia possibile desumere con certezza, dalle modalità del fatto e in base ad un preciso giudizio ipotetico che, se il reato fosse stato riportato al compimento, il danno patrimoniale per la persona offesa sarebbe stato di rilevanza minima

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 27 aprile 2015, n. 17424 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]