truffa finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche

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Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 27 marzo 2015, n. 13017. Quando il reato è prescritto non può essere applicata la confisca per equivalente, in ragione del contenuto afflittivo e della natura punitiva che contraddistingue tale misura. Tuttavia si deve osservare come di recente, con riferimento alla confisca urbanistica, avente anch’essa contenuto afflittivo e natura punitiva, la Corte costituzionale abbia affermato che non esiste incompatibilità logica o giuridica tra la sentenza che rileva la prescrizione di un reato e un pieno accertamento di responsabilità, lasciando intendere che in presenza di una estinzione del reato per prescrizione è sempre possibile confiscare i beni, quale che sia la confisca che viene in gioco

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 27 marzo 2015, n. 13017 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 5 febbraio 2015, n. 5413. In difetto di prova circa la qualificazione della persona giuridica come “schermo” dell’attività della persona fisica per commettere i reati tributari, è illegittimo disporre il sequestro preventivo per equivalente dei beni societari, mancando una relazione di stretta strumentalità della società, quale “apparato fittizio”, agli effetti della realizzazione dei reati tributari ad opera del proprio amministratore di fatto o di diritto.

Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 5 febbraio 2015, n. 5413 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]