sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 28 luglio 2015, n. 33027. La mancata prova dell’esistenza di debiti tributari societari e della notifica delle relative cartelle esattoriali preclude l’affermazione di responsabilità del liquidatore della società il quale provveda alla cessione di un credito ritenuta lecita e necessaria; ed invero, è necessario, al fine del coinvolgimento del liquidatore nella responsabilità penale per il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, la prova rigorosa dell’elemento soggettivo (dolo specifico) in capo al medesimo, soprattutto quando la stessa viene ad essergli imputata a titolo di concorso

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 28 luglio 2015, n. 33027 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi [...]