danno da stress

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 21 marzo 2016, n. 5538. Il danno da stress o usura psicofisica derivante dal mancato riconoscimento delle soste obbligatorie nella guida, inscrivendosi nella unitaria categoria del danno non patrimoniale causato da inadempimento datoriale, presuppone, ai fini della sua risarcibilità, la sussistenza di un pregiudizio concreto patito dal titolare dell’interesse leso, sul quale, pertanto, grava l’onere della relativa specifica deduzione, e successivamente prova, anche attraverso presunzioni semplici, non potendo il diritto del lavoratore al risarcimento del danno non patrimoniale prescindere da una specifica allegazione sulla natura e sulle caratteristiche del danno medesimo

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 21 marzo 2016, n. 5538 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 15 dicembre 2015, n. 25260. Alla società privata che si occupa di trasporto pubblico si applicano le regole previste per i rapporti di lavoro di natura privatistica. E quindi le mancate pause e riposi spettanti ai prestatori vanno risarciti. In particolare una spa del trasporto pubblico pugliese è stata condannata a pagare due dipendenti in funzione del lavoro in eccesso svolto per ogni ora o frazione di ora di riposo giornaliero e/o settimanale non goduto

Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 15 dicembre 2015, n. 25260 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE L Composta [...]