La ratifica dell’attivita’ svolta dal falsus procurator non si realizza con la semplice conoscenza che di essa abbia avuto il dominus

Corte di Cassazione, sezione terza civile, Ordinanza 13 giugno 2018, n. 15402. La massima estrapolata: La ratifica dell'attivita' svolta dal falsus procurator non si realizza con la semplice conoscenza che [...]

Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 8 luglio 2016, n. 14066

Il contratto stipulato in difetto o in eccesso di rappresentanza, non vincola il falsamente rappresentato verso il terzo, perchè chi ha agito non aveva il potere di farlo. Si tratta [...]

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 9 ottobre 2015, n. 20345. L’art. 1392 c.c. – secondo cui la procura non ha effetto se non è conferita nelle forme prescritte per il contratto che il rappresentante deve concludere – trova applicazione, ai sensi dell’art. 1324 c.c., per gli atti unilaterali negoziali, non anche per gli atti in senso stretto o meri atti giuridici, tra cui la ricezione della prestazione, il cui compimento non soggiace, pertanto, a criteri di validità formale. Ne deriva che la rappresentanza a ricevere l’adempimento dell’obbligazione, con effetto liberatorio per il solvens ai sensi dell’art. 1188, 1° comma c.c., può risultare anche da una condotta concludente, a sua volta dimostrabile con ogni mezzo, incluse le presunzioni, secondo un apprezzamento di puro fatto che compete al giudice di merito e che si sottrae al sindacato della Corte di legittimità

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE II SENTENZA 9 ottobre 2015, n.20345 Ritenuto in fatto M.O., coltivatrice diretta, proponeva opposizione al decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Alessandria su ricorso della [...]

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 13 luglio 2015, n. 14583. L’inefficacia del contratto concluso dal falsus procurato – non e’ rilevabile d’ufficio, ma solo su eccezione di parte, la cui proposizione spetta esclusivamente allo pseudo-rappresentato e non anche all’altro contraente, il quale, ai sensi dell’articolo 1398 c.c., e’ legittimato soltanto ad agire nei confronti del falsus procurator, al fine di ottenere il risarcimento del danno sofferto per aver confidato senza colpa nell’operativita’ del contratto

Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 13 luglio 2015, n. 14583 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 3 giugno 2015, n. 11453. La ratifica di un contratto soggetto alla forma scritta “ad substantiam”, stipulato da “falsus procurator”, non richiede che il “dominus” manifesti per iscritto espressamente la volontà di far proprio quel contratto, ma può essere anche implicita – purché sia rispettata l’esigenza della forma scritta – e risultare da un atto che, redatto per fini che sono consequenziali alla stipulazione del negozio, manifesti in modo inequivoco la volontà del “dominus” incompatibile con quella di rifiutare l’operato del rappresentante senza potere; n particolare, poi, l’atto scritto di ratifica puo’ essere costituito dalla citazione contenente la domanda di esecuzione del contratto concluso dal rappresentante privo di poteri, in quanto tale domanda implica l’univoca volonta’ della parte di ratificare l’operato del suddetto rappresentante

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 3 giugno 2015, n. 11453 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi [...]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 3 giugno 2015, n. 11377. Poiché la sussistenza del potere rappresentativo in capo a chi ha speso il nome altrui è elemento costitutivo della pretesa che il terzo contraente intenda far valere in giudizio sulla base di detto negozio, non costituisce eccezione, e pertanto non ricade nelle preclusioni previste dagli artt. 167 e 345 cod. proc. civ., la deduzione della inefficacia per lo pseudo rappresentato del contratto concluso dal falsus procurator; ne consegue che, ove il difetto di rappresentanza risulti dagli atti, di esso il giudice deve tener conto anche in mancanza di specifica richiesta della parte interessata, alla quale, a maggior ragione, non è preclusa la possibilità di far valere la mancanza del potere rappresentativo come mera difesa

Suprema Corte di Cassazione sezioni unite sentenza 3 giugno 2015, n. 11377 Ritenuto in fatto 1. - I rappresentanti di F.A. (cioè i suoi due figli, F.C. e Ch. , [...]

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