Diritto del Lavoro e della Previdenza sociale

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Il compenso per prestazioni professionali va determinato in base alla tariffa, ed adeguato all’importanza dell’opera, solo ove non sia stato liberamente pattuito.

Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza 27 marzo 2018, n. 7575. Il compenso per prestazioni professionali va determinato in base alla tariffa, ed adeguato all'importanza dell'opera, solo ove non sia [...]

La domanda volta al pagamento della retribuzione dovuta ai sensi dell’articolo 2126 c.c. nell’arco temporale compreso tra il provvedimento espulsivo e la sua esecuzione trae fondamento dalla medesima vicenda estintiva del rapporto di lavoro, ed e’ intimamente ancorata agli identici fatti costitutivi di cui alla L. 28 giugno 2012, n. 92, articolo 1, comma 48.

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 27 marzo 2018, n. 7586. La domanda volta al pagamento della retribuzione dovuta ai sensi dell'articolo 2126 c.c. nell'arco temporale compreso tra il provvedimento [...]

Dalle norme del codice civile articoli 2086, 2094, 2104 non può dedursi l’obbligo di reperibilità in quanto aggiuntivo rispetto alla prestazione ordinaria.

Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 26 marzo 2018, n. 7410 Dalle norme del codice civile articoli 2086, 2094, 2104 non può dedursi l'obbligo di reperibilità in quanto aggiuntivo [...]

In tema di compensi spettanti al personale del Ssn, ai fini dell’indennità di esclusività, il servizio può essere svolto anche in base a contratti a termine e ciò non costituisce “soluzione di continuità”.

Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza 26 marzo 2018, n. 7440. In tema di compensi spettanti al personale del Ssn, ai fini dell'indennità di esclusività, il servizio può essere svolto [...]

L’obbligo di fedelta’ di cui all’articolo 2105 c.c., integrato dai generali doveri di correttezza e buona fede di cui agli articoli 1175 e 1375 c.c., nello svolgimento del rapporto contrattuale

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 26 marzo 2018, n. 7425. L'obbligo di fedelta' di cui all'articolo 2105 c.c., integrato dai generali doveri di correttezza e buona fede di cui [...]

In materia di rapporto di lavoro dirigenziale le garanzie procedimentali dettate dalla L. 20 maggio 1970, n. 300, articolo 7, commi 2 e 3, in quanto espressione di un principio di generale garanzia fondamentale, trovano applicazione anche nell’ipotesi del licenziamento di un dirigente

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 26 marzo 2018, n. 7426. In materia di rapporto di lavoro dirigenziale, ferma l'insussistenza di una piena coincidenza tra le ragioni di licenziamento di [...]

Nel caso in cui lo stesso lavoratore renda contemporaneamente la propria prestazione per due società e, inoltre, se le mansioni svolte rendono impossibile distinguere quale parte di esse sia resa nell’interesse di una o dell’altra società

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 22 marzo 2018, n. 7221. Nel caso in cui lo stesso lavoratore renda contemporaneamente la propria prestazione per due società e, inoltre, se le [...]

In caso di fallimento il rapporto di lavoro, pur essendo formalmente in essere, non è automaticamente proseguito e difettando così l’esecuzione della prestazione lavorativa, non vi è obbligo da parte della procedura di corrispondere al lavoratore la retribuzione maturata.

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 23 marzo 2018, n. 7308. In caso di fallimento il rapporto di lavoro, pur essendo formalmente in essere, non è automaticamente proseguito e difettando [...]

La lavoratrice ha diritto, in base alla legge 104, al trasferimento nella sede di lavoro vicina al padre che ha bisogno di assistenza.

Corte di Cassazione, sezione lavoro,ordinanza 22 marzo 2018, n. 7120. La lavoratrice ha diritto, in base alla legge 104, al trasferimento nella sede di lavoro vicina al padre che ha [...]

La riorganizzazione aziendale se non direttamente riferibile alla situazione del lavoratore non giustifica il demansionamento per il quale la società paga il danno biologico.

Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza 22 marzo 2018, n. 7118. La riorganizzazione aziendale se non direttamente riferibile alla situazione del lavoratore non giustifica il demansionamento per il quale la società paga [...]

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