Categoria: Codice della strada

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 18 marzo 2014, n. 6200. In tema di responsabilita’ da sinistri derivanti dalla circolazione stradale, infatti, la ricostruzione delle modalita’ del fatto generatore del danno, la valutazione della condotta dei singoli soggetti che vi sono coinvolti, l’accertamento e la graduazione della colpa, l’esistenza o l’esclusione del rapporto di causalita’ tra i comportamenti dei singoli soggetti e l’evento dannoso, integrano altrettanti giudizi di merito, come tali sottratti al sindacato di legittimita’ se, come nella sentenza in esame, il ragionamento posto a base delle conclusioni sia caratterizzato da completezza, correttezza e coerenza dal punto di vista logico – giuridico

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 18 marzo 2014, n. 6200 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. […]

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 25 marzo 2014, n. 13999. Ai fini della configurazione del reato di guida in stato di ebbrezza, tale stato puo’ essere accertato, per tutte le ipotesi attualmente previste dall’articolo 186 C.d.S., con qualsiasi mezzo, e quindi anche su base sintomatica, indipendentemente dall’accertamento strumentale, dovendosi comunque ravvisare l’ipotesi piu’ lieve, priva di rilievo penale, quando, pur risultando accertato il superamento della soglia minima, non sia possibile affermare, oltre ogni ragionevole dubbio, che la condotta dell’agente rientri nell’ambito di una delle altre ipotesi che conservano rilievo penale. Tale principio è stato ulteriormente sviluppato, nel senso che il decorso di un intervallo temporale di alcune ore tra la condotta di guida incriminata e l’esecuzione del test alcolemico rende necessario, ai fini della sussunzione del fatto in una delle due ipotesi di rilievo penale, verificare la presenza di altri elementi indiziari

Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 25 marzo 2014, n. 13999 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. […]

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 19 marzo 2014, n. 13006. La confisca obbligatoria del veicolo, tranne che esso appartenga a persona estranea al reatoda sanzione penale accessoria (come ritenuto dalla nota giurisprudenza costituzionale e delle Sezioni unite) a sanzione amministrativa non incide sulla competenza del giudice penale ad irrogarla, come emerge dal tenore letterale del richiamato art. 186. Né il fatto che in caso di svolgimento positivo del lavoro di pubblica utilità possa fare seguito la revoca della confisca (art. 186, comma 9 bis del Codice della strada) implica che la stessa confisca possa essere allo stato pretermessa

Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 19 marzo 2014, n. 13006 Motivi della decisione 1. Il Tribunale di Brescia ha applicato la pena ex art. 444 c.p.p. nei confronti di F.S. […]

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 14 marzo 2014, n. 5943. Fermo l’onere dell’attore di provare il fatto costitutivo – di cui un elemento e’ il nesso di causalita’ tra la condotta dell’autore e l’evento – la decisione di secondo grado secondo cui la polvere sollevata dal passaggio dell’auto, in mancanza di altri elementi probatori, tra cui l’esclusione di altri mezzi in transito, non e’ sufficiente a dimostrare che l’evento sia attribuibile alla condotta di guida del conducente dell’auto, rimasta sconosciuta, non costituendo il sollevamento della polvere al passaggio di essa fatto notorio della causa del rimbalzo di un sassolino, ma essendo a tal fine necessari ulteriori accertamenti di fatto e valutazioni di natura tecnica, e’ immune da vizi logici e giuridici

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 14 marzo 2014, n. 5943 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 19 marzo 2014, n. 6432. Gli agenti ed ufficiali di polizia municipale, in conformità della regola generale stabilita dall’art. 13 della l. n. 689 del 1981 in tema di accertamento delle sanzioni amministrative pecuniarie, in quanto organi di polizia giudiziaria con competenza estesa all’intero territorio comunale, hanno il potere di accertare le violazioni in materia di circolazione stradale punite con sanzioni amministrative pecuniarie in tutto tale territorio, anche, quindi, su strade statali al di fuori del centro abitato. Ne deriva che, una volta stabilito che gli ufficiali e gli agenti della polizia municipale hanno tale potere nell’ambito dell’intero territorio comunale, gli accertamenti di violazioni del codice della strada da essi compiuti in tale territorio debbono ritenersi per ciò stesso legittimi sotto il profilo della competenza dell’organo accertatore, restando l’organizzazione, la direzione e il coordinamento del servizio elementi esterni all’accertamento, ininfluenti su detta competenza

Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza  19 marzo 2014, n. 6432 Svolgimento del processo Con ricorso depositato il 29-4-2006 N.M. proponeva opposizione avverso il verbale di accertamento n. 327/2006. emesso dalla […]

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 14 marzo 2014, n. 5997. Proprio in dipendenza della evidenziata natura di requisito di legittimità – con riferimento all’attività di accertamento – del riferito obbligo in capo agli agenti verbalizzanti, sarebbe stato necessario, in funzione della conseguente legittimità della verbalizzazione delle inerenti operazioni, che gli accertatori avessero attestato, nel relativo verbale da redigersi ai sensi dell’art. 200 c.d.s. 1992, tale indispensabile modalità dell’accertamento e, quindi, anche il carattere temporaneo o permanente della postazione di controllo per il rilevamento elettronico della velocità, proprio al fine di porre l’assunto contravventore nella condizione di poter valutare la legittimità o meno dell’accertamento eseguito in relazione ai prescritti adempimenti normativi e regolamentari.

Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 14 marzo 2014, n. 5997 Fatto e diritto Rilevato che il consigliere designato ha depositato, in data 4 novembre 2013, la seguente proposta di definizione, […]

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 18 febbraio 2014, n. 3853. In tema di autovelox per il dispositivo Hermes Plus III; è necessario distinguere con precisione le caratteristiche dell’apparecchio utilizzato, onde poter stabilire senza equivoci o indebite presunzioni quali ne siano le potenzialità e di conseguenza se rientrino nel disposto normativo

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE VI Ordinanza 18 febbraio 2014, n. 3853 Fatto e diritto 1) Con ricorso notificato il 21 giugno 2011 la Fontessa spa ha impugnato la sentenza emessa il […]

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 3 marzo 2014, n. 10136. In tema di accertamenti concernenti la verifica delle condizioni psico-fisiche dei conducenti di autoveicoli coinvolti in incidenti stradali e della loro utilizzabilità processuale con riguardo alle ipotesi di guida in stato di ebbrezza alcolica, ha condivisibilmente affermato che i risultati del prelievo ematico, non preordinato ai fini di prova della responsabilità penale ma effettuato, secondo i normali protocolli medici di pronto soccorso, durante il ricovero in una struttura ospedaliera a seguito di incidente stradale, sono certamente utilizzabili ai fini dell’accertamento del reato di guida in stato di ebbrezza alcolica, trattandosi di elementi di prova acquisiti attraverso la documentazione medica, irrilevante dovendo ritenersi, in tali casi, la mancanza del consenso dell’interessato. E’ stato, quindi, anche affermato che i prelievi non necessari a fini terapeutici, effettuati in assenza di consenso dell’interessato, sono inutilizzabili, per violazione del diritto, costituzionalmente garantito, di inviolabilità della persona

Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza  3 marzo 2014, n. 10136  Ritenuto in fatto 1. – C.A. ricorre per cassazione avverso la sentenza della Corte d’Appello di Genova, del 28 febbraio […]

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 24 febbraio 2014, n. 4405. I risultati del prelievo ematico effettuato per le terapie di pronto soccorso successive ad incidente stradale e non preordinato a fini di prova della responsabilità’ penale sono utilizzabili per l’accertamento del reato di guida in stato di ebbrezza, senza che rilevi la mancanza di consenso dell’interessato. (In applicazione di tale principio la S.C. ha affermato che, per il suo carattere invasivo, il conducente può opporre un rifiuto al prelievo ematico richiesto dalla polizia giudiziaria e finalizzato esclusivamente all’accertamento della presenza di alcol nel sangue, rilevando in tal caso il suo dissenso espresso)

Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza  24 febbraio 2014, n. 4405 Fatto e diritto 1) Con sentenza n. 438/11 dell’11 aprile 2011, notificata il 1 giugno seguente, il tribunale di Ancona […]

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 19 febbraio 2014, n. 3904. Legittimamente l’ordinanza-ingiunzione oggetto di opposizione può essere firmata dal dirigente delegato, anziché dal Prefetto, dovendosi altresì escludere che le modificazioni apportate dalla legge n. 120 del 2010, ribadendo la previsione che l’ordinanza è adottata dal Prefetto e che questi ha la legittimazione passiva nei giudizi di opposizione, possa avere innovato nell’ambito dell’ordinamento della carriera prefettizia e reso non operanti le disposizioni che individuano i compiti del personale della carriera prefettizia

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza 19 febbraio 2014, n. 3904 Ritenuto in fatto Il Ministero dell’interno proponeva appello avverso la sentenza del Giudice di pace di Pachino con la quale […]

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 31 gennaio 2014, n. 4967. La natura contravvenzionale della trasgressione impone al soggetto agente di astenersi diligentemente dalla guida ove abbia assunto, per qualsivoglia, anche giustificata, ragione, alcolici o misture, rimedi, prodotti e farmaci contenenti alcol

Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza 31 gennaio 2014, n. 4967 Ritenuto in fatto 1. Il GIP del Tribunale di Busto Arsizio, con sentenza del 17/3/2010, dichiarato D.O. colpevole del reato […]

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 17 gennaio 2014, n. 899. L’art. 172 n. 3 lettera c) del codice della strada, che esenta dall’uso di cintura di sicurezza gli appartenenti a servizi di vigilanza privata che effettuano scorte, prevale sull’obbligo generale di cui all’art. 2087 c.c. L’art. 172 è chiaramente una disposizione di ordine speciale tesa a regolare una specifica attività lavorativa “pericolosa” in ordine al rispetto dell’obbligo di indossare le cinture di sicurezza in una logica di bilanciamento con evidenti interessi di altra natura, come il consentire una più pronta reazione degli addetti alla vigilanza anche nel loro stesso interesse nel caso di attacchi al furgone o al mezzo vigilato

Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 17 gennaio 2014, n. 899 Svolgimento del processo G.M. adiva il Tribunale di Genova esponendo di aver subito un incidente stradale mentre, come dipendente della […]

Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 2 gennaio 2014, n. 64. La previsione dell’articolo 186 C.d.S., comma 9 bis, secondo cui il lavoro di pubblica utilita’ deve avere una durata corrispondente a quella della pena detentiva irrogata e della pena pecuniaria convertita ragguagliando 250 euro ad un giorno di lavoro di pubblica utilita’, introduce una deroga al Decreto Legislativo n. 274 del 2000, articolo 54, comma 2 del nella sola parte relativa alla previsione della durata edittale della pena del lavoro di pubblica utilita’ (da un minimo di dieci giorni ad massimo di sei mesi); la disposizione non introduce alcuna deroga al criterio di computo della pena sostitutiva stabilito dal Decreto Legislativo n. 274 del 2000, articolo 54, comma 5, secondo cui un giorno di lavoro di pubblica utilita’ consiste nella prestazione di due ore di lavoro, criterio ugualmente valevole in caso di applicazione della pena del lavoro di pubblica utilita’ a seguito di condanna per il reato previsto dall’articolo 186 C.d.S..

Suprema Corte di Cassazione sezione I Sentenza 2 gennaio 2014, n. 64 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]

Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 9 gennaio 2014, n. 259. In tema di circolazione senza tenere allacciate le cinture di sicurezza e sulla sussistenza dell’esimente di cui all’art. 4 L. 689/1981 non è fondata l’incidenza della patologia lamentata – refertata nel nosocomio – come “dolore toracico di breve durata

Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza  9 gennaio 2014, n. 259 Fatto e diritto “RILEVA IN FATTO. 1 – R.P. propose opposizione innanzi al Giudice di Pace di Caserta, contro il […]

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 9 gennaio 2014, n. 258. Confermate le sei contravvenzioni in danno di un invalido “per bronchite cronica” per aver il predetto posteggiato la propria autovettura al di fuori degli spazi riservati agli invalidi presenti in loco ed in zona permanentemente interdetta alla sosta

Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza  9 gennaio 2014, n. 258  Rilevato in fatto ed osservato in diritto Il Consigliere designato ha ritenuto d’avviare la trattazione in Camera di consiglio redigendo […]

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 20 dicembre 2013, n. 28516. Non è nullo il verbale di contestazione redatto dai vigili se vi è una erronea indicazione degli estremi della ‘Carta di qualificazione del conducente’

Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza  20 dicembre 2013, n. 28516 Osserva in fatto 1 – G.D.L. propose impugnazione al Giudice di Pace di Firenze avverso il verbale di contravvenzione del […]

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 9 dicembre 2013, n. 49461. Trattandosi di sanzione obbligatoria conseguente al reato di cui all’articolo 186 C.d.S., la sua applicazione e’ un atto dovuto e prescinde dall’accordo della parti in sede di patteggiamento

Suprema Corte di Cassazione sezione II Sentenza 9 dicembre 2013, n. 49461 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]

Corte Costituzionale, sentenza 28 novembre 2013, n.281. Dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 120, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), come sostituito dall’art. 3, comma 52, lettera a), della legge 15 luglio 2009, n. 94 (Disposizioni in materia di sicurezza pubblica), nella parte in cui si applica anche con riferimento a sentenze pronunziate, ai sensi dell’art. 444 del codice di procedura penale, in epoca antecedente all’entrata in vigore della legge n. 94 del 2009.

CORTE COSTITUZIONALE SENTENZA 28 novembre 2013, n.281 Ritenuto in fatto  1.– Nel corso di un giudizio promosso per ottenere l’annullamento di un provvedimento di revoca della patente di guida – adottato nei […]

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 22 novembre 2013, n. 26239. L’inosservanza di una norma di circolazione stradale, pur comportando responsabilità sotto altro titolo per l’infrazione commessa, non è di per sé sufficiente a determinare la responsabilità civile per l’evento dannoso, ove questo non sia ricollegabile eziologicamente alla trasgressione medesima. Principio dal quale la sentenza deduce che la violazione della disposizione che vieta il trasporto di altre persone sul ciclomotore non è in diretto collegamento causale con l’evento prodottosi. Questa violazione non può consolidare la responsabilità del conducente del ciclomotore per il danno verificatosi a carico di colui che è stata illegittimamente trasportato.

Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza  22 novembre 2013, n. 26239 Svolgimento del processo Nell’incidente occorso tra la vettura guidata dal L. (di sua proprietà ed assicurata presso la Norditalia Ass.ni […]

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 7 ottobre 2013, n. 41399. Guida in stato di ebbrezza: quando il reato è stato accertato in chiave sintomatica il giudice può ritenere, pel principio del favor rei, l’esistenza della fattispecie di cui al novellato art. 186 C.d.S., comma 2, lett. a), la più lieve tra quelle previste dalla disciplina della guida in stato di ebbrezza. Inoltre, la competenza del giudice penale in ordine alla violazione amministrativa viene meno se il procedimento si conclude per estinzione del reato o per difetto di una condizione di procedibilità; e che in ogni caso la sanzione stessa è applicata dal giudice solo con la sentenza di condanna

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE IV PENALE Sentenza 7 ottobre 2013, n. 41399 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri […]

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 21 novembre 2013, n. 26171. In caso di violazione commessa da minore, fermo l’obbligo della redazione immediata del relativo verbale di accertamento, la contestazione della violazione deve avvenire nei confronti dei soggetti tenuti alla sorveglianza del minore, con la redazione di apposito verbale di contestazione nei loro confronti, nel quale deve essere enunciato il rapporto intercorrente con il minore che ne imponeva la sorveglianza al momento del fatto e la specifica attribuzione ad essi della responsabilità per l’illecito amministrativo

Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza  21 novembre 2013, n. 26171 Fatto e diritto Ritenuto che con ricorso depositato il 5 agosto 2006 T.A. proponeva opposizione dinanzi al Giudice di Pace […]

Corte di Cassazione, sezione IV, Sentenza 12 novembre 2013, n. 45514. In materia di circolazione stradale, deve ritenersi che la “fermata” costituisca una fase della circolazione. Di conseguenza e’ del tutto irrilevante, ai fini della contestazione del reato di guida in stato di ebbrezza, che il veicolo condotto dall’imputato risultato positivo all’alcoltest fosse, al momento dell’effettuazione del controllo, fermo ovvero in moto

Suprema Corte di Cassazione sezione IV Sentenza 12 novembre 2013, n. 45514 IN NOME DEL POPOLO ITALIANOLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SIRENA Pietro […]

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 15 novembre 2013, n. 25771. Sull’Amministrazione grava l’onere probatorio, in sede di opposizione ed in presenza di contestazione della violazione dell’art. 7, comma 1 lett. d) del codice della strada (per avere il trasgressore sostato in zona riservata a specifici autoveicoli), dimostrato la legittimità dell’imposizione di cui al cartello, producendo il provvedimento sulla base del quale è stato apposto dall’autorità competente a disciplinare nella zona la circolazione.

Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 15 novembre 2013, n. 25771 Considerato in fatto Con sentenza n. 1619 del 2010 (depositata il 10 agosto 2010) il Tribunale di Catanzaro respingeva l’appello […]

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 28 ottobre 2013, n. 43998. L’elemento soggettivo della fattispecie della guida in stato di ebbrezza di cui all’articolo 186 C.d.S., non e’ necessario il dolo, ma e’ sufficiente la colpa, la quale, come esposto dal giudice di merito, si riscontra nella condotta dell’imputato, il quale si pose volontariamente alla guida di una autovettura (condotta che obbliga specificamente all’osservanza della disciplina che regola la circolazione stradale), nella consapevolezza di avere assunto da poco bevande alcoliche in quantita’ non trascurabile, oltre ad un farmaco gastroprotettore

Suprema Corte di Cassazione sezione IV Sentenza 28 ottobre 2013, n. 43998 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 13 settembre 2013, n. 37743. Il mero coinvolgimento in un incidente, da parte di un soggetto che trovasi alla guida in stato di ebbrezza, da solo non integra l’aggravante di cui al citato comma 2 bis. Tale norma, pretende che il soggetto abbia “provocato” un incidente e quindi che sia accertato un coefficiente causale della sua condotta rispetto al sinistro. Assimilare il “coinvolgimento” in un incidente con la condotta di chi “provoca” il sinistro, costituirebbe un’inammissibile ipotesi di analogia “in malam partem”.

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE IV PENALE Sentenza 13 settembre 2013, n. 37743 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri […]

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 17 ottobre 2013, n. 42667. La nullita’ derivante dall’omesso avviso all’indagato da parte della polizia giudiziaria che proceda ad un atto urgente ed indifferibile, quale certamente e’ la sottoposizione dell’indagato ai test per il rilievo del tasso alcolemico, della facolta’ di farsi assistere dal difensore e’ di natura intermedia e deve ritenersi sanata se non tempestivamente rilevata o se non dedotta prima, ovvero immediatamente dopo il compimento dell’atto, ai sensi dell’articolo 182 c.p.p., comma 2

Suprema Corte di Cassazione sezione IV Sentenza 17 ottobre 2013, n. 42667 IntegraleCIRCOLAZIONE STRADALE – STATO DI EBBREZZA REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE […]

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza n. 41383 del 7 ottobre 2013. La prova all’etilometro dopo un’ora dal sinistro è comunque valida. Inoltre, se dopo l’incidente l’imputato avesse bevuto della grappa che aveva in auto, durante la sosta forzata del veicolo per avaria, prima di svolgere il test l’imputato avrebbe dovuto dichiararlo ai verbalizzanti

Suprema Corte di Cassazione sezione IV sentenza n. 41383  del 7 ottobre 2013 Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 29/11/2012 la Corte di Appello dì Milano confermava la sentenza di condanna […]

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza n. 22231 del 27 settembre 2013. Il volontario rifiuto di sottoporsi ai previsti accertamenti dello stato di alterazione può costituire valido elemento di prova indiziaria della sussistenza dello stato di ebbrezza

Suprema Corte di Cassazione sezione VI sentenza n. 22231 del 27 settembre 2013 Fatto e diritto Ritenuto che il Giudice di Pace di Ferrara, con sentenza n. 254 del 2008, respingeva l’opposizione […]

Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza n. 21042 del 13 settembre 2013. La dichiarazione del notificante – invogendo una questione che attiene al perfezionamento della procedura per far valere il diritto dell’Amministrazione alla riscossione della sanzione, costituendo essa esercizio della pretesa sanzionatoria – doveva essere corroborata dall’allegazione di ricevute postali, in difetto delle quali la successiva notifica del verbale deve ritenersi eseguita oltre il termine di centocinquanta giorni dalla violazione

Suprema Corte di Cassazione  sezione VI ordinanza n. 21042 del 13 settembre 2013 Svolgimento del processo Con sentenza n. 429 del 2011 (depositata il 24 marzo 2011) il Tribunale di Potenza accoglieva […]

Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza 19 settembre 2013, n. 38645. E’ preclusa l’applicazione della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida, prevista ex lege in conseguenza dell’accertata violazione di norme sulla circolazione stradale, nei confronti di chi non l’abbia mai conseguita. Tantomeno, in tal caso, non puo’ esser precluso per un periodo di tempo corrispondente alla durata della sospensione, il diritto ad ottenere lo stesso titolo di abilitazione alla guida

Suprema Corte di Cassazione sezione IV Sentenza 19 settembre 2013, n. 38645   Integrale CIRCOLAZIONE STRADALE – STATO DI EBBREZZA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE […]

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 27 agosto 2013, n. 19591. In caso di sinistro cagionato da veicolo non identificato, la responsabilità del Fondo di garanzia delle vittime della strada, attraverso l’impresa a ciò designata, è limitata ai danni alla persona, non potendo essere in alcun modo riconosciuto il risarcimento del danno alla vettura

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III CIVILE Sentenza 27 agosto 2013, n. 19591 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri […]