Ai fini della specificità dei motivi d’appello e la prospettazione delle medesime ragioni addotte nel giudizio di primo grado

Corte di Cassazione, civile, Ordinanza|| n. 17709.

Ai fini della specificità dei motivi d’appello e la prospettazione delle medesime ragioni addotte nel giudizio di primo grado

Ai fini della specificità dei motivi d’appello richiesta dall’articolo 342 Cpc, l’esposizione delle ragioni di fatto e di diritto, invocate a sostegno del gravame, può sostanziarsi anche nella prospettazione delle medesime ragioni addotte nel giudizio di primo grado, non essendo necessaria l’allegazione di profili fattuali e giuridici aggiuntivi, purché ciò determini una critica adeguata e specifica della decisione impugnata e consenta al giudice del gravame di percepire con certezza il contenuto delle censure, in riferimento alle statuizioni adottate dal primo giudice. In particolare, essendo l’appello un mezzo di gravame con carattere devolutivo pieno, non limitato al controllo di vizi specifici, ma rivolto ad ottenere il riesame della causa nel merito, il principio della necessaria specificità dei motivi – previsto dall’articolo 342, comma 1, Cpc – prescinde da qualsiasi particolare rigore di forme, essendo sufficiente che al giudice siano esposte, anche sommariamente, le ragioni di fatto e di diritto su cui si fonda l’impugnazione, ovvero che, in relazione al contenuto della sentenza appellata, siano indicati, oltre ai punti e ai capi formulati, anche, seppure in forma succinta, le ragioni per cui è chiesta la riforma della pronuncia di primo grado, con i rilievi posti a base dell’impugnazione, in modo tale che restino esattamente precisati il contenuto e la portata delle relative censure.

Ordinanza|| n. 17709. Ai fini della specificità dei motivi d’appello e la prospettazione delle medesime ragioni addotte nel giudizio di primo grado

Data udienza 23 maggio 2023

Integrale

Tag/parola chiave: APPALTO PRIVATO – ESECUZIONE DELL’OPERA

 

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