Consiglio di Stato, sezione sesta, sentenza 14 marzo 2018, n. 1638. Presupposto per la condanna ai sensi dell’ art. 117 c.p. a. e’ il fatto che al momento della pronuncia del giudice perduri l’inerzia dell’Amministrazione inadempiente

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Consiglio di Stato, sezione sesta, sentenza 14 marzo 2018, n. 1638. Presupposto per la condanna ai sensi dell’ art. 117 c.p. a. e’ il fatto che al momento della pronuncia del giudice perduri l’inerzia dell’Amministrazione inadempiente

Presupposto per la condanna ai sensi dell’ art. 117 c.p. a. e’ il fatto che al momento della pronuncia del giudice perduri l’inerzia dell’Amministrazione inadempiente (e che dunque non sia venuto meno il relativo interesse ad agire); sotto tale angolazione si ritiene che in linea generale l’adozione di un provvedimento esplicito (in risposta all’istanza dell’interessato o in ossequio all’obbligo di legge), rende il ricorso o inammissibile per carenza originaria dell’interesse ad agire.

Sentenza 14 marzo 2018, n. 1638
Data udienza 8 marzo 2018

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Il Consiglio di Stato

in sede giurisdizionale

Sezione Sesta

ha pronunciato la presente

SENTENZA

sul ricorso numero di registro generale 4087 del 2017, proposto da:

Associazione dei Docenti di Diritto dell’Economia – Adde, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato Sa. Am., con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via (…);

contro

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in persona del Ministro pro tempore, rappresentato e difeso per legge dall’Avvocatura generale dello Stato, domiciliata in Roma, via (…);

per la riforma

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