Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 22 gennaio 2018, n. 2406. Le presunzioni legali previste dalle norme tributarie hanno un valore indiziario sufficiente ad integrare il “fumus commissi delicti” idoneo, in assenza di elementi di segno contrario, a giustificare l’applicazione di una misura cautelare reale

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Le presunzioni legali previste dalle norme tributarie, pur non potendo costituire di per se’ fonte di prova della commissione dei reati previsti dal Decreto Legislativo n. 74 del 2000, hanno un valore indiziario sufficiente ad integrare il “fumus commissi delicti” idoneo, in assenza di elementi di segno contrario, a giustificare l’applicazione di una misura cautelare reale.

Sentenza 22 gennaio 2018, n. 2406
Data udienza 22 settembre 2017

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TERZA PENALE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CAVALLO Aldo – Presidente

Dott. GALTERIO Donatella – Consigliere

Dott. GAI Emanuela – Consigliere

Dott. SCARCELLA Alessio – rel. Consigliere

Dott. MENGONI Enrico – Consigliere

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso proposto da:

(OMISSIS), n. (OMISSIS);

avverso la ordinanza del Tribunale del riesame di ROMA in data 26/01/2017;

visti gli atti, il provvedimento denunziato e il ricorso;

udita la relazione svolta dal Consigliere Dr. Alessio Scarcella;

letta la requisitoria scritta del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. ORSI Luigi, che ha chiesto rigettarsi il ricorso.

RITENUTO IN FATTO

1. Con ordinanza del 26.01.2017, depositata in data 10.02.2017, il Tribunale del riesame di Roma confermava il decreto di sequestro preventivo emesso in data 9.12.2016 dal GIP Tribunale di Velletri, rigettando l’istanza di riesame proposta in data 13.01.2017 nell’interesse di (OMISSIS).

2. Giova precisare, per migliore intelligibilita’ dell’impugnazione, che il provvedimento impugnato seguiva l’emissione da parte del GIP di un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, fino a concorrenza dell’importo di Euro 516.731,98 per gli anni di imposta dal 2010 al 2014, avente ad oggetto denaro e beni analiticamente indicati nei verbali di esecuzione in atti descritti, nei confronti di (OMISSIS), indagato del reato di omessa dichiarazione dei redditi IRPEF ex Decreto Legislativo n. 74 del 2000, articolo 5, (capi 1, 2, 3, 4 e 5).

3. Ha proposto ricorso per cassazione il difensore di fiducia di (OMISSIS), iscritto all’Albo speciale ex articolo 613 c.p.p., prospettando due motivi, di seguito enunciati nei limiti strettamente necessari per la motivazione ex articolo 173 disp. att. c.p.p..

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