Corte di Cassazione, sezione terza penale, sentenza 22 gennaio 2018, n. 2393. Ante riforma 158/2015 il modello 770 non ha di per sé valore di confessione.

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Ante riforma 158/2015 il modello 770 non ha di per sé valore di confessione.

Sentenza 22 gennaio 2018, n. 2393
Data udienza 22 settembre 2017

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE TERZA PENALE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. CAVALLO Aldo – Presidente

Dott. GALTERIO Donatella – Consigliere

Dott. GAI Emanuela – Consigliere

Dott. SCARCELLA Alessio – rel. Consigliere

Dott. MENGONI Enrico – Consigliere

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso proposto da:

– (OMISSIS), n. (OMISSIS);

avverso la sentenza del Tribunale di MILANO in data 20/01/2016;

visti gli atti, il provvedimento denunziato e il ricorso;

udita la relazione svolta dal consigliere Dott. Alessio Scarcella;

udita la requisitoria del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. MAZZOTTA G., che ha chiesto l’annullamento con rinvio dell’impugnata sentenza;

udite, per il ricorrente, le conclusioni del difensore, Avv. (OMISSIS), che ha chiesto l’accoglimento del ricorso.

RITENUTO IN FATTO

1. Con sentenza del 20.01.2016, depositata in data 5.02.2016, il Tribunale di Milano dichiarava il (OMISSIS) colpevole del delitto di omesso versamento di ritenute certificate (Decreto Legislativo n. 74 del 2000, articolo 10 bis), commesso, n.q. descritta nel capo di imputazione, in relazione al periodo di imposta 2010, per un ammontare superiore alla soglia di punibilita’ prevista dalla legge (Euro 170.634,00), in relazione a reato contestato come commesso in data 30.09.2011, termine previsto per la presentazione annuale relativa all’anno 2010.

2. Ha proposto ricorso per cassazione “per saltum” il difensore di fiducia di (OMISSIS), iscritto all’Albo speciale ex articolo 613 c.p.p., prospettando due motivi, di seguito enunciati nei limiti strettamente necessari per la motivazione ex articolo 173 disp. att. c.p.p..

2.1. Deduce, con il primo motivo, il vizio di cui all’articolo 606 c.p.p., lettera b) e c), sotto il profilo della violazione e falsa applicazione del Decreto Legislativo n. 74 del 2000, articolo 10 bis, e articolo 192 c.p.p..

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