Consiglio di Stato, sezione quarta, sentenza 20 dicembre 2017, n. 5982. Le valutazioni espresse dalle Commissioni giudicatrici in merito alle prove di concorso, seppure qualificabili quali analisi di fatti e non come ponderazione di interessi, costituiscono pur sempre l’espressione di ampia discrezionalità

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Le valutazioni espresse dalle Commissioni giudicatrici in merito alle prove di concorso, seppure qualificabili quali analisi di fatti (correzione dell’elaborato del candidato con attribuzione di punteggio o giudizio) e non come ponderazione di interessi, costituiscono pur sempre l’espressione di ampia discrezionalità, finalizzata a stabilire in concreto l’idoneità tecnica e/o culturale, ovvero attitudinale, dei candidati, con la conseguenza che le stesse valutazioni non sono sindacabili dal giudice amministrativo, se non nei casi in cui sussistono elementi idonei ad evidenziarne uno sviamento logico od un errore di fatto, o ancora una contraddittorietà ictu oculi rilevabile; ne consegue che il giudicante non può ingerirsi negli ambiti riservati alla discrezionalità tecnica dell’organo valutatore.

Sentenza 20 dicembre 2017, n. 5982
Data udienza 5 dicembre 2017

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale
Sezione Quarta
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 9271 del 2013, proposto da:
Fa. Za., rappresentato e difeso dall’avvocato An. Cl., con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via (…);
contro
Ministero della Giustizia, Commissione Esaminatrice del Concorso Notarile, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentati e difesi per legge dall’Avvocatura Generale dello Stato, domiciliata in Roma, via (…);
nei confronti di
An. Pe. e altri, non costituiti in giudizio;
per la riforma della sentenza del T.A.R. LAZIO – ROMA: SEZIONE I n. 04635/2013, resa tra le parti, concernente l’esclusione dalle prove orali del concorso a n. 200 posti di notaio
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero della Giustizia e di Commissione Esaminatrice del Concorso Notarile;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 5 dicembre 2017 il Cons. Alessandro Verrico e uditi per le parti gli avvocati Cl. e Ca. (Avv.to dello Stato);
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO
1. In relazione al concorso a duecento posti per notaio, indetto con decreto del Direttore Generale della Giustizia Civile presso il Ministero della Giustizia del 28.12.2009 (pubblicato nella G.U. n. 3 del 12.01.2010 – 4^ serie speciale), il sig. Fa. Za., dalla graduatoria pubblicata in data 8.06.2012, risultava non essere stato ammesso alle prove orali. A seguito di accesso veniva peraltro a conoscenza che la Commissione, all’unanimità, dichiarava il candidato “non idoneo”.

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