Corte di Cassazione, sezione sesta civile, ordinanza 15 dicembre 2017, n. 30292. L’obbligazione di pagamento in favore di un avvocato del compenso professionale che non sia stato determinato all’atto del conferimento dell’incarico va adempiuta al domicilio del debitore

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L’obbligazione di pagamento in favore di un avvocato del compenso professionale che non sia stato determinato all’atto del conferimento dell’incarico va adempiuta al domicilio del debitore, sicché anche la competenza va radicata in capo al giudice del luogo ove il debitore ha il proprio domicilio

Ordinanza 15 dicembre 2017, n. 30292
Data udienza 30 ottobre 2017

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE 3

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. AMENDOLA Adelaide – Presidente

Dott. DE STEFANO Franco – Consigliere

Dott. VINCENTI Enzo – rel. Consigliere

Dott. ROSSETTI Marco – Consigliere

Dott. D’ARRIGO Cosimo – Consigliere

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA
sul ricorso iscritto al n. 2070-2017 R.G. proposto da:
(OMISSIS), elettivamente domiciliato in (OMISSIS), presso lo studio degli avvocati (OMISSIS), e (OMISSIS) che disgiuntamente lo rappresentano e difendono;
– ricorrente –
contro
(OMISSIS) S.P.A., (C.F. (OMISSIS)), in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in (OMISSIS), presso lo studio dell’avvocato (OMISSIS), che lo rappresenta e difende unitamente e disgiuntamente all’avvocato (OMISSIS);
– controricorrente –
per regolamento di competenza avverso l’ordinanza di incompetenza del TRIBUNALE di ROMA del 16/12/2016, emessa sul procedimento iscritto al n. 149/2013 R.G.;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata del 30/10/2017 dal Consigliere Dott. ENZO VINCENTI;
lette le conclusioni scritte dal Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. BASILE Tommaso, che ha chiesto il rigetto del ricorso.
RITENUTO IN FATTO
che, nel giudizio instaurato dall’avvocato (OMISSIS) per ottenere la condanna della convenuta (OMISSIS) S.p.A. al pagamento della somma di Euro 6.824.522,97, oltre accessori, a titolo di compenso, determinato in base alla tariffa professionale di avvocato (di cui al Decreto Ministeriale n. 127 del 2004), per lo svolgimento di attivita’ professionali (“costituzione ex novo di 395 nuovi fascicoli informatico/digitali… nel sistema operativo denominato Ex parte creditoris (“EPC”), predisposto dalla (OMISSIS)”) non previste nella convenzione stipulata con la medesima (OMISSIS) nel gennaio 2008, l’adito Tribunale di Roma, con ordinanza in data 16 dicembre 2016, ha dichiarato la propria incompetenza territoriale in favore del Tribunale di Verona;
che, con istanza notificata il 17 gennaio 2017 ed affidata a cinque motivi, l’avv. (OMISSIS) ha proposto regolamento di competenza avverso detta ordinanza, cui resiste con memoria la (OMISSIS) S.p.A. (gia’ (OMISSIS) S.p.A.);
che il regolamento di competenza e’ stato avviato alla trattazione camerale sulla base delle conclusioni scritte del pubblico ministero, ai sensi dell’articolo 380-ter c.p.c., il quale ha concluso per il rigetto del ricorso;
che entrambe le parti hanno depositato memoria.

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