Consiglio di Stato, sezione quinta, sentenza 4 dicembre 2017, n. 5707. È legittimo l’annullamento dell’aggiudicazione ad una società che non aveva dichiarato che il socio di maggioranza aveva avuto una condanna penale

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È legittimo l’annullamento dell’aggiudicazione ad una società che non aveva dichiarato che il socio di maggioranza aveva avuto una condanna penale per falsità materiale in atti pubblici.

Sentenza 4 dicembre 2017, n. 5707
Data udienza 13 aprile 2017

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale
Sezione Quinta
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 8583 del 2016, proposto da:
Società Le. Broker Assicurazioni s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avvocato Fe. Fe., con domicilio eletto presso lo studio dell’avvocato Da. Re. in Roma, via (…);
contro
Comune di Potenza, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato Brt. Pi. D’Er., domiciliato ex art. 25 Cod. proc. amm. presso la Segreteria Sezionale del Consiglio di Stato in Roma, piazza Capo di Ferro, 13;
nei confronti di
Società Ge. Br. Se., Società Co., non costituite in giudizio;
per la riforma
della sentenza del T.A.R. BASILICATA – POTENZA: SEZIONE I n. 00708/2016, resa tra le parti, concernente l’affidamento del servizio di brokeraggio assicurativo per un periodo di tre anni – revoca dell’aggiudicazione definitiva.
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visto l’atto di costituzione in giudizio del Comune di Potenza;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 13 aprile 2017 il Cons. Stefano Fantini e udito per le parti l’avvocato Fo. in dichiarata delega di Fe.;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
FATTO
1.- La Le. Broker Assicurazioni s.r.l. ha interposto appello avverso la sentenza 30 giugno 2016, n. 708 del Tribunale amministrativo regionale per la Basilicata, con la quale è stato respinto il suo ricorso avverso la determinazione dirigenziale n. 22 in data 26 febbraio 2016 di revoca del provvedimento di aggiudicazione definitiva del servizio di brokeraggio assicurativo per il Comune di Potenza della durata di tre anni.
L’aggiudicazione in favore dell’appellante è avvenuta nell’ambito di una procedura negoziata di cottimo fiduciario indetta dal Comune di Potenza, nell’ambito della quale il legale rappresentante della società Le. ha dichiarato che «nei propri confronti e nei confronti di tutti i soggetti indicati nel precedente punto 2 non è stata pronunciata alcuna sentenza di condanna passata in giudicato o emesso decreto penale di condanna irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’art. 444 c.p.p. per reati gravi in danno dello Stato o della comunità che incidono sulla moralità professionale».

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