Corte di Cassazione, sezione quinta penale, sentenza 30 novembre 2017, n. 53992. Il reato di abbandono di persone minori o incapaci è integrato da qualsiasi condotta, attiva od omissiva, contrastante con il dovere giuridico di cura (o di custodia), gravante sul soggetto agente

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Il reato di abbandono di persone minori o incapaci è integrato da qualsiasi condotta, attiva od omissiva, contrastante con il dovere giuridico di cura (o di custodia), gravante sul soggetto agente, da cui derivi uno stato di pericolo, anche meramente potenziale, per la vita o l’incolumità del soggetto passivo sempre che l’agente abbia la consapevolezza che l’incapace sia esposto a tale stato di pericolo.

Sentenza 30 novembre 2017, n. 53992
Data udienza 30 ottobre 2017

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE QUINTA PENALE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. PALLA Stefano – Presidente

Dott. DE GREGORIO Eduardo – Consigliere

Dott. CATENA Rossella – Consigliere

Dott. MICCOLI Grazia – Consigliere

Dott. SCARLINI E. V. S – rel. Consigliere

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA
sul ricorso proposto da:
dalla parte civile (OMISSIS), nato il (OMISSIS);
dalla parte civile (OMISSIS), nato il (OMISSIS);
dalla parte civile (OMISSIS), nato il (OMISSIS);
nel procedimento a carico di:
(OMISSIS), nato il (OMISSIS);
(OMISSIS), nato il (OMISSIS);
(OMISSIS), nato il (OMISSIS);
avverso la sentenza del 05/07/2016 della CORTE ASSISE APPELLO di CATANIA;
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere ENRICO VITTORIO STANISLAO SCARLINI;
Udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Dott. LOY Maria Francesca, che ha concluso per l’annullamento con rinvio.
l’avvocato (OMISSIS), deposita Procura Speciale per la revoca della costituzione Parte Civile per (OMISSIS), deposita altresi’ la nomina ed interviene per (OMISSIS), per la quale chiede l’accoglimento del ricorso, contestualmente presenta conclusioni e nota spese;
l’avvocato (OMISSIS), deposita la nomina ed interviene per (OMISSIS), concorda con quanto espresso dal Procuratore Generale, e presenta conclusioni e nota spese;
l’avvocato (OMISSIS),chiede inammissibilita’ del ricorso.
RITENUTO IN FATTO
1 – Con sentenza del 5 luglio 2016, la Corte di assise di appello di Catania, in riforma della sentenza della Corte di assise di Catania, assolveva (OMISSIS), (OMISSIS) ed (OMISSIS) dai delitti loro rispettivamente ascritti perche’ il fatto non costituisce reato.
(OMISSIS) era accusato del delitto previsto dall’articolo 591 c.p., perche’, quale amministratore unico della (OMISSIS) srl, aveva abbandonato gli anziani ivi ospitati, incapaci di provvedere a loro stessi, non assumendo il personale medico e specialistico necessario, consentendo che gli addetti all’assistenza svolgessero attivita’ di operatori socio sanitari per la quale non erano abilitati, garantendo la presenza in orario notturno di soli due infermieri professionali.

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