Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza 17 novembre 2017, n. 27376. In riferimento al bonus prima casa, in presenza di un secondo immobile

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Chi acquisti un immobile da destinare a propria abitazione nel Comune di residenza (oppure quello in cui è ubicata la propria attività), può beneficiare del bonus, in presenza di un secondo immobile, soltanto se questo secondo immobile risulti non idoneo all’uso abitativo per circostanze oggettive (per esempio l’inabitabilità), oppure soggettiva (fabbricato inadeguato). L’agevolazione scatta anche nel caso in cui il secondo immobile sia utilizzato come studio professionale e dunque accatastato in A/10.

Ordinanza 17 novembre 2017, n. 27376
Data udienza 13 settembre 2017

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE SESTA CIVILE

SOTTOSEZIONE T

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SCHIRO’ Stefano – Presidente

Dott. CIRILLO Ettore – rel. Consigliere

Dott. MANZON Enrico – Consigliere

Dott. NAPOLITANO Lucio – Consigliere

Dott. SOLAINI Luca – Consigliere

ha pronunciato la seguente:

ORDINANZA
sul ricorso 12516-2016 proposto da:
AGENZIA DELLE ENTRATE, C.F. (OMISSIS) in persona del Direttore pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che la rappresenta e difende ope legis;
– ricorrente –
contro
(OMISSIS), elettivamente domiciliato in (OMISSIS), presso lo studio dell’avvocato (OMISSIS), rappresentato e difeso da se stesso;
– controricorrente –
avverso la sentenza n. 125/28/2016 della COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE di NAPOLI, depositata l’11/01/2016;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio non partecipata del 13/09/2017 dal Consigliere Dott. ETTORE CIRILLO.
RAGIONI DELLA DECISIONE
La Corte, costituito il contraddittorio ai sensi dell’articolo 380-bis cod. proc. civ. (come modificato dal Decreto Legge 31 agosto 2016, n. 168, convertito con modificazioni dalla L. 25 ottobre 2016, n. 197) e considerato che il collegio in camera consiglio ha pieno potere decisorio (Cass., Sez. U, n. 7433 del 2009), osserva con motivazione semplificata:

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