Il ricongiungimento familiare – parte seconda

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Il ricongiungimento familiare – parte seconda

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Nel caso venga emanato provvedimento di espulsione nei confronti dello straniero esercitante il diritto al ricongiungimento familiare o del familiare ricongiunto, l’art.13.2bis del T.U. dispone che si debbano considerare la natura e l’effettività dei vincoli familiari dell’interessato, la durata del suo soggiorno nel nostro territorio e l’esistenza di legami familiari, sociali e culturali con il suo paese d’origine.

Rilascio del nulla osta

Lo Sportello Unico, quando verifica la sussistenza dei requisiti di legge, entro centottantagiorni dalla ricezione della domanda, come detto, provvede con il rilascio del nulla osta oppure con il provvedimento di diniego, dandone comunicazione all’Autorità consolare. Al richiedente viene inoltrata comunicazione scritta, corredata di numero telefonico dello Sportello presso il quale rivolgersi e fissare la convocazione del familiare, per procedere con la richiesta del permesso di soggiorno, entro otto giorni dall’ingresso nel nostro paese.

Una volta conseguito il nulla osta, il familiare richiamato è tenuto a richiedere il visto d’ingresso all’autorità diplomatico-consolare italiana nello Stato di residenza, inoltrando la documentazione attestante il rapporto di parentela (di quest’ultima abbiamo già accennato precedentemente). Il nulla osta ha validità (nel senso che dovrà essere utilizzato entro) sei mesi dalla data di rilascio.

Entrato nel nostro paese, entro otto giorni il familiare richiamato deve recarsi presso lo Sportello Unico che ha rilasciato il nulla osta, e compilare il modulo di richiesta del permesso di soggiorno per scongiurare di essere considerato come irregolare.

Nel caso in cui trascorrano i centottanta giorni senza che lo Sportello Unico rilasci il nulla osta o si pronunci con un diniego, il familiare richiamato può rivolgersi all’autorità diplomatica o consolare italiana nel suo paese ed esibire copia della ricevuta della domanda, completa di documentazione, così come presentata dal suo familiare presso lo Sportello Unico, al fine di ottenere il visto di ingresso.

[1] In modo sintetico, le fasi sono: registrazione sul sito web del Ministero dell’Interno; richiesta del modulo in formato elettronico; salvataggio di questo sul proprio pc; download e installazione del programma per compilare il modulo e successivo salvataggio; invio del modulo tramite il programma di compilazione.

Pubblicato da |2017-11-06T16:28:54+00:0015 novembre 2017|Articoli e saggi, Diritto Comunitario|0 Commenti

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