Corte di Cassazione, sezione quinta penale, sentenza 18 ottobre 2017, n. 48107. Falso materiale per chi manomette lo scontrino del parcheggio scaduto alterando l’orario della sosta.

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Falso materiale per chi manomette lo scontrino del parcheggio scaduto alterando l’orario della sosta.

Sentenza 18 ottobre 2017, n. 48107
Data udienza 22 settembre 2017

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE QUINTA PENALE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. SETTEMBRE Antonio – Presidente

Dott. GUARDIANO Alfredo – Consigliere

Dott. PISTORELLI Luca – Consigliere

Dott. CAPUTO Angelo – Consigliere

Dott. AMATORE Roberto – rel. Consigliere

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA
sul ricorso proposto da:
(OMISSIS), nato il (OMISSIS);
avverso la sentenza del 18/07/2016 della CORTE APPELLO di MILANO;
visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso;
udita la relazione svolta dal Consigliere ROBERTO AMATORE;
Udito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Dott. PRATOLA Gianluigi, che ha concluso;
L’avvocato (OMISSIS) del foro di MILANO in difesa di (OMISSIS) si riporta al ricorso.
RITENUTO IN FATTO
1.Con la sentenza impugnata la Corte di Appello di Milano ha confermato la condanna del predetto imputato per il reato di cui agli articoli 477 e 482 c.p., condanna gia’ applicata in primo grado dal Tribunale di Milano.
Avverso la predetta sentenza ricorre l’imputato, per mezzo del suo difensore, affidando la sua impugnativa a due motivi di doglianza.
1.1 Denunzia il ricorrente, con il primo motivo, violazione di legge in relazione all’articolo 49 c.p., comma 2. Si evidenzia che, in realta’, la Corte milanese aveva errato nel ritenere infondato il rilievo di grossolanita’ del falso contestato giacche’ la situazione di evidente alterazione del c.d. ticket “gratta e sosta” era stata evidenziata anche nella comunicazione della notizia di reato (ove si parlava di tagliandi “palesemente alterati”) e comunque non era rilevante la circostanza, invece argomentativamente valorizzata nella motivazione impugnata, della ritenuta necessita’ di chiamare da parte del vigile urbano la polizia giudiziaria per avere conferma della intervenuta alterazione dei tagliandi.

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