Le società cooperative e le mutue assicuratrici

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Le società cooperative e le mutue assicuratrici

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8)           VIGILANZA GOVERNATIVA

 

(Codice Civile Libro V del lavoro – Titolo VI delle società – Capo I  disposizioni generali cooperative a mutualità prevalente – Sezione VI   dei controlli – 2545 quaterdecies – 2545 octesdecies)

 

D.lgs. 2/8/2002 n.220, ha riordinato la materia, e questa legge è tuttora in vigore, per le parti non derogate dalle nuove disposizioni introdotte nel c.c. dalla riforma del 2003.

La vigilanza è attribuita al Ministero delle attività produttive, salvo che per le coop di credito, per le quali è demandata alla Banca d’Italia (perle Mutue Assicuratrici è demandata al Ministero dell’industria), che la esercita mediante < revisioni cooperative > ed < ispezioni straordinarie > art. 1.

Le revisioni cooperative sono effettuate periodicamente, ogni 2 anni, fatte salve le leggi speciali che le prevedono per determinate cooperative con periodicità annuale ex art 2 1 – 2 co, e sono effettuate a mezzo di revisori incaricati dal ministero ovvero, se le società cooperative aderiscono ad associazioni nazionali di categoria, riconosciute dal Ministero, a mezzo di revisori incaricati da queste associazioni ex art 2 3 – 4 co.

Le ispezioni straordinarie sono invece disposte dal Ministero < sulla base di programmati accertamenti a campione, di esigenza di approfondimenti derivanti dalle revisioni cooperative ed ogni qualvolta se ne ravvisi l’opportunità >, da funzionari del Ministero ex art 8.

Per il sostenimento di questa ispezione le cooperative corrispondono con cadenza biennale, negli anni dispari, un contributo attraverso il Mod. F24.

Finalità della revisione ordinaria, ai sensi dell’art. 4, D.Lgs. 220/2002, è quella di verificare la natura mutualistica dell’ente cooperativo e l’assenza di scopo di lucro all’interno della struttura, di accertare la consistenza patrimoniale, ma anche di fornire all’organo amministrativo suggerimenti e consigli per migliorare la gestione della cooperativa.

Finalità della stessa, ai sensi dell’art. 9, D.Lgs. 220/2002, è quella di verificare l’osservanza delle disposizioni di legge, statutarie e mutualistiche nonché il regolare funzionamento amministrativo-contabile, riscontrare la natura mutualistica, rilevare la consistenza patrimoniale e accertare la correttezza dei rapporti instaurati con i soci lavoratori.

Al fine di dare pubblicità alla revisione e ai suoi esiti, la cooperativa deve esporre presso la sede sociale un estratto del verbale dell’ultima revisione, ai sensi dell’art. 17, D.Lgs. 220/2002. In alternativa, occorre consegnare a tutti i soci l’estratto al fine di garantirne la conoscenza.

 

art. 2545 quaterdecies [137] c.c.  controllo sulle società cooperative

le società cooperative sono sottoposte alle autorizzazioni, alla vigilanza e agli altri controlli sulla gestione previsti dalle leggi speciali.

 

art.   2545 quinquiesdecies [138] c.c.   controllo giudiziario

i fatti previsti dall’articolo 409 c.c. possono essere denunciati al tribunale dai soci che siano titolari del decimo del capitale sociale ovvero da un decimo del numero complessivo dei soci, e, nelle società cooperative che hanno più di tremila soci, da un ventesimo dei soci.

Il ricorso deve essere notificato a cura dei ricorrenti anche all’autorità di vigilanza.

Il tribunale, sentiti in camera di consiglio gli amministratori, i sindaci e l’autorità di vigilanza, dichiara improcedibile il ricorso se per i medesimi fatti sia stato già nominato un ispettore o un commissario dall’autorità di vigilanza.

L’autorità di vigilanza dispone la sospensione del procedimento dalla medesima iniziato se il tribunale per i medesimi fatti ha nominato un ispettore o un amministratore giudiziario.

 

Per il Tribunale Salernitano[139] anche con riferimento alle società cooperative a responsabilità limitata risulta operante la previsione di cui all’art. 2545 quinquiesdecies c.c., dettata per le cooperative per azioni in materia di controllo giudiziario per gravi irregolarità gestionali.

Ed è stato anche precisato[140] che il ricorso ai sensi dell’art. 2545 quinquiesdecies c.c. deve essere notificato anche all’autorità amministrativa di vigilanza delle società cooperative, non essendo equipollente la notifica al revisore contabile.

 

art.  2545 [141] sexiesdecies c.c.  gestione commissariale

in caso di irregolare funzionamento delle società cooperative, l’autorità governativa può revocare gli amministratori e i sindaci, e affidare la gestione della società ad un commissario, determinando i poteri e la durata. Ove l’importanza della società cooperativa lo richieda, l’autorità di vigilanza può nominare un vice commissario che collabora con il commissario e lo sostituisce in caso di impedimento.

Al commissario possono essere conferiti per determinati atti anche i poteri dell’assemblea, ma le relative deliberazioni non sono valide senza l’approvazione dell’autorità governativa.

Se l’autorità di vigilanza accerta irregolarità nelle procedure di ammissione dei nuovi soci, può diffidare la società cooperativa e, qualora non si adegui, assumere i provvedimenti di cui ai commi precedenti.

 

art.  2545 septiesdecies [142] c.c.  scioglimento per atto dell’autorità

 l’autorità di vigilanza, con provvedimento da pubblicarsi nella Gazzetta Ufficiale e da iscriversi nel registro delle imprese, può sciogliere le società cooperative e gli enti mutualistici che non perseguono lo scopo mutualistico o non sono in condizione di raggiungere gli scopi per cui sono stati costituiti o che per due anni consecutivi non hanno depositato il bilancio di esercizio o non hanno compiuto atti di gestione.

Se vi è luogo a liquidazione, con lo stesso provvedimento sono nominati uno o più commissari liquidatori.

 

art. 2545 octiesdecies [143] c.c.   sostituzione dei liquidatori

in caso di irregolarità o di eccessivo ritardo nello svolgimento della liquidazione ordinaria di una società cooperativa, l’autorità governativa può sostituire i liquidatori o, se questi sono stati nominati dall’autorità giudiziaria, può chiederne la sostituzione al tribunale.

Fatti salvi i casi di liquidazione per i quali è intervenuta la nomina di un liquidatore da parte dell’autorità giudiziaria, l’autorità di vigilanza dispone la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, per la conseguente cancellazione dal registro delle imprese, dell’elenco delle società cooperative e degli enti mutualistici in liquidazione ordinaria che non hanno depositato i bilanci di esercizio relativi agli ultimi cinque anni.

Entro il termine perentorio di trenta giorni dalla pubblicazione i creditori e gli altri interessati possono presentare all’autorità governativa formale e motivata domanda intesa a consentire la prosecuzione della liquidazione. Trascorso il suddetto termine, a seguito di comunicazione da parte dell’autorità di vigilanza, il conservatore del registro delle imprese territorialmente competente provvede alla cancellazione della società cooperativa o dell’ente mutualistico dal registro medesimo.

 

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Pubblicato da | 2018-04-11T19:02:33+00:00 5 ottobre 2017|Articoli e saggi, Diritto Civile e Procedura Civile, Societario|0 Commenti

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