Il contratto per persona da nominare

Il contratto per persona da nominare

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3)   Gli effetti

 

art 1404 c.c.  effetti della dichiarazione di nomina

quando la dichiarazione di nomina è stata validamente fatta, la persona nominata acquista i diritti e assume gli obblighi derivanti dal contratto con effetto dal momento in cui questo fu stipulato.

 

art 1405 c.c.  effetti della mancata dichiarazione di nomina

se la dichiarazione di nomina non è stata validamente fatta nel termine stabilito dalla legge o dalle parti, il contratto produce i suoi effetti tra i contraenti originari

 

Per la Cassazione[21] nel contratto per persona da nominare, la mancata, tardiva (o invalida) indicazione del terzo non può che determinare, ai sensi dell’art. 1405 c.c., l’effetto di consolidare il contratto in capo all’originario contraente, salvo che non siano intervenute altre diverse vicende contrattuali.

Il tratto peculiare del contratto per persona da nominare è dato dal subentrare nel contratto di un terzo – per effetto della nomina e della sua contestuale accettazione – che, prendendo il posto del contraente originario (lo stipulante), acquista i diritti ed assume gli obblighi correlativi nei rapporti con l’altro contraente (promittente) determinando, inoltre, la contemporanea fuoriuscita dal contratto dello stipulante, con effetto retroattivo, per cui il terzo si considera fin dall’origine unica parte contraente contrapposta al promittente e a questa legata dal rapporto costituito dall’originario stipulante. Ma il tutto avviene a condizione che vi sia stata una tempestiva e valida “electio amici”, restando altrimenti applicabile il chiaro disposto dell’art. 1405 c.c.

 

Effetti per lo Stipulante

in pendenza del termine di nomina non si producono dunque, secondo alcuni, effetti per lo stipulante a prescindere da un suo comportamento che possa valere rinunzia alla nomina e quindi autodesignazione.

In altre parole, riconoscere al contratto un’efficacia attuale per lo stipulante non ha senso, in quanto quest’ultimo non può compiere alcuna manifestazione di volontà senza rinunciare (tacitamente) al potere di nomina.

La tesi opposta[22] ritiene che gli effetti si producono immediatamente, ma si risolvano in caso di nomina.

L’immediata efficacia del contratto tra lo stipulante e promettente, infatti, risponde ad un’esigenza di certezza dei rapporti giuridici dal momento che, se non fosse così, si lascerebbe l’individuazione del contraente (titolare dei diritti e degli obblighi nascenti) alla sola volontà dello stipulante.

Così, ad esempio[23], nella vendita di cose da costruire, la riserva di nomina non giustificherebbe la sospensione degli impegni reciproci (es. costruzione del bene, versamento degli anticipi, ecc.).

 

Effetti per il Promittente

non può parlarsi di un semplice vincolo obbligatorio d’indisponibilità ma di una vera e propria opponibilità dell’accordo.

Le relative regole circolatorie vanno applicate in caso di eventuale successiva alienazione a terzi, i quali prevarranno sullo stipulante o sul designato in base ai principi del possesso vale titolo, in caso di beni mobili, e della trascrizione in caso di beni immobili.

 

Legittimazione alle azioni (la dottrina si orienta a seconda della tesi propugnata):

a) così chi ritiene che il contratto produce effetti immediati anche in capo allo stipulante (teoria della condizione risolutiva) attribuirà anche a costui la legittimazione;

b) se, invece, si sottolinea che gli effetti sono sospesi per lo stipulante ma non per il promettente si dovrà dire che quest’ultimo potrà iniziare immediatamente ogni azione avendo come legittimato passivo lo stipulante, il quale viceversa se iniziasse il giudizio prima della nomina decadrebbe dal relativo potere, per aver formulato un giudizio di convenienza che presuppone la titolarità del diritto.

Per la S.C.[24], ad esempio, in caso di preliminare di compravendita nel quale il promissario compratore si sia riservato la facoltà di nominare un terzo, in proprio luogo, fino al tempo del rogito, qualora la “electio amici” non sia intervenuta prima di tale momento, unico soggetto legittimato ad agire per l’esecuzione specifica dell’obbligo di concludere il contratto è lo stipulante, il quale può ottenere la pronuncia di trasferimento direttamente a favore del terzo eletto, purché lo abbia nominato nella domanda giudiziale.

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