Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 23 marzo 2015, n. 12200. Investita del ricorso avente ad oggetto l’ordinanza con la quale, in sede di opposizione alla richiesta di archiviazione, il giudice ha indicato al p.m. di compiere nuove indagini ex art. 409, comma 4, c.p.p., la Corte di cassazione, con la sentenza n. 12200/2015, ha affermato l’impugnabilità del provvedimento in tal senso adottato dal G.i.p. e la nullità dello stesso se emesso in violazione delle forme prescritte dall’art. 127, commi 1 e 5, c.p.p.

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Suprema Corte di Cassazione

sezione V

sentenza 23 marzo 2015, n. 12200

REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE

SEZIONE QUINTA PENALE

Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dott. DUBOLINO Pietro – Presidente

Dott. BEVERE Antonio – Consigliere

Dott. DE BERARDINIS Silvana – Consigliere

Dott. DE MARZO G. – rel. Consigliere

Dott. DEMARCHI ALBENGO Paolo – Consigliere

ha pronunciato la seguente:

SENTENZA

sul ricorso proposto da:

(OMISSIS) N. IL (OMISSIS);

avverso l’ordinanza n. 5429/2013 GIP TRIBUNALE di MODENA, del 20/01/2014;

sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. GIUSEPPE DE MARZO;

lette le conclusioni del PG Dott. Geraci Vincenzo, che ha concluso per l’inammissibilita’ del ricorso.

RITENUTO IN FATTO

1. Con ordinanza del 20/01/2014 il G.i.p. del Tribunale di Modena, decidendo sulla richiesta di archiviazione formulata in relazione al procedimento a carico di (OMISSIS), per il reato di cui all’articolo 2634 c.c., ha indicato al P.M. nuove indagini da compiere, ai sensi dell’articolo 409 c.p.p., comma 4.

2. Nell’interesse della (OMISSIS) e’ stato proposto ricorso per cassazione, con il quale si lamenta violazione di legge, in quanto non era stato dato avviso all’indagata dell’udienza camerale del 20/10/2014, fissata a seguito della presentazione di opposizione alla richiesta di archiviazione da parte della persona offesa.

CONSIDERATO IN DIRITTO

1. Il ricorso e’ fondato.

Sebbene questa Corte abbia concluso in passato per la non impugnabilita’ del provvedimento in questione (v. Sez. 5, n. 933 del 19/03/1992 – dep. 29/05/1992, Marrino ed altri, Rv. 190470; Sez. 6, n. 8709 del 10/02/2010, Severino, Rv. 246286, che, in motivazione, specifica che il provvedimento con il quale il G.i.p. indica le ulteriori indagini che ritenga necessarie e’ atto funzionale allo sviluppo del procedimento, per il quale nessuna impugnazione risulta prevista), osserva il Collegio che l’inosservanza delle forme prescritte dall’articolo 127 c.p.p., comma 1, comporta la nullita’ del provvedimento emesso al termine della udienza, a mente del successivo comma 5 di tale articolo.

E tale nullita’ deve ritenersi deducibile con ricorso per Cassazione ai sensi dell’articolo 127, comma 7, senza che, in contrario, rilevi il disposto dell’articolo 409, comma 6, che, nel prevedere espressamente la ricorribilita’ per cassazione della sola ordinanza di archiviazione nei casi di nullita’ previsti dall’articolo 127 c.p.p., comma 5, non ha certo inteso escludere il ricorso per cassazione avverso gli altri due tipi di provvedimenti adottabili nell’udienza camerale (v., in termini Sez. 6, Sentenza n. 1441 del 26/05/1990, Torsiello, Rv. 185207).

Tale conclusione appare preferibile, in quanto l’articolo 409, comma 6, cit. mira a circoscrivere i casi in cui e’ ammesso il ricorso per cassazione avverso l’ordinanza di archiviazione, ma non elide l’efficacia precettiva dell’articolo 127, comma 7 nei settori non disciplinati dalla prima norma, nei casi in cui, ai sensi del cit. articolo 127, comma 5, venga in questione l’interesse dell’indagato, giuridicamente protetto dai precedenti commi 1, 3 e 4, ad interloquire nel procedimento camerale.

2. Ne consegue che il provvedimento impugnato va annullato con rinvio per f l’ulteriore corso al G.i.p. del Tribunale di Modena.

P.Q.M.

Annulla l’ordinanza impugnata con rinvio per l’ulteriore corso al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Modena.