Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza n. 22978 del 10 giugno 2014. La consapevolezza che la persona coinvolta nell’incidente ha bisogno di soccorso può sussistere anche sotto il profilo del dolo eventuale, che si configura normalmente in relazione all’elemento volitivo, ma che può attenere anche all’elemento intellettivo, quando l’agente consapevolmente rifiuti di accertare la sussistenza degli elementi in presenza dei quali il suo comportamento costituisce reato, accettandone l’esistenza. Integra il reato, naturalmente, il comportamento di chi effettui sul luogo del sinistro una sosta momentanea, senza consentire la propria identificazione

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Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza n. 22978 del 10 giugno 2014. La consapevolezza che la persona coinvolta nell’incidente ha bisogno di soccorso può sussistere anche sotto il profilo del dolo eventuale, che si configura normalmente in relazione all’elemento volitivo, ma che può attenere anche all’elemento intellettivo, quando l’agente consapevolmente rifiuti di accertare la sussistenza degli elementi in presenza dei quali il suo comportamento costituisce reato, accettandone l’esistenza. Integra il reato, naturalmente, il comportamento di chi effettui sul luogo del sinistro una sosta momentanea, senza consentire la propria identificazione

Corte di Cassazione bis

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Corte di Cassazione, sezione IV, sentenza n. 22978 del 10 giugno 2014

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